CAREGIVER, ANAP E CONFARTIGIANATO VENETO: «BENE L’APPROVAZIONE BIPARTISAN. ORA FAR CRESCERE IL FONDO OGNI ANNO»

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Pellizzari: « «in veneto abbiamo perso in 4 anni il 20% di colf e badanti: ora il rischio è scaricare ancora più cura sulle famiglie».  Boschetto: «La non autosufficienza riguarda tutti: è una questione di welfare e di responsabilità collettiva, ora il Fo
CAREGIVER, ANAP E CONFARTIGIANATO VENETO: «BENE L’APPROVAZIONE BIPARTISAN. ORA FAR CRESCERE IL FONDO OGNI ANNO»

CAREGIVER, ANAP E CONFARTIGIANATO VENETO: «BENE L’APPROVAZIONE BIPARTISAN. ORA FAR CRESCERE IL FONDO OGNI ANNO»

Pellizzari: « «in veneto abbiamo perso in 4 anni il 20% di colf e badanti: ora il rischio è scaricare ancora più cura sulle famiglie».  Boschetto: «La non autosufficienza riguarda tutti: è una questione di welfare e di responsabilità collettiva, ora il Fondo deve crescere»

«L’approvazione dimostra che su un tema così importante è possibile trovare una convergenza tra le diverse forze politiche, ora è necessario dare continuità a questo impegno e aumentare nel tempo le risorse. La non autosufficienza è una delle grandi questioni del nostro tempo: riguarda la dignità delle persone, la tenuta delle famiglie e la capacità del sistema pubblico di rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia. È una responsabilità collettiva, non un peso che può essere lasciato sulle spalle dei caregiver».

ANAP Confartigianato Persone Veneto e Confartigianato Imprese Veneto esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto in Consiglio regionale e auspicano che il Fondo possa essere implementato ogni anno crescendo progressivamente. Per Confartigianato Imprese Veneto, la legge regionale indica una direzione da consolidare anche a livello nazionale. «Il provvedimento veneto riconosce il caregiver in modo ampio e punta a integrarlo nella rete dei servizi. A livello nazionale, invece, l’accesso ai contributi economici è legato a requisiti molto stringenti, che rischiano di escludere tante persone impegnate quotidianamente nell’assistenza-  contesta il Presidente Boschetto.  

Particolare apprezzamento è espresso per le misure che rafforzano il sostegno concreto al caregiver: dal supporto psicologico agli interventi di sollievo, fino alla possibilità di portare al domicilio alcune prestazioni specialistiche, riducendo gli spostamenti e il carico organizzativo per le famiglie. Positivo anche il riconoscimento delle competenze acquisite durante il percorso di cura: «è un aspetto che consideriamo particolarmente importante – sottolinea Roberto Boschetto, Presidente di Confartigianato Imprese Veneto– perché prendersi cura di una persona non significa smettere di essere cittadini, lavoratori o professionisti. Il riconoscimento delle competenze maturate durante il percorso di cura può aiutare chi ha dovuto allontanarsi dal lavoro a rientrare, valorizzando un’esperienza che porta con sé capacità organizzative, responsabilità e competenze relazionali. È un modo concreto per sostenere non solo la persona assistita, ma anche chi si prende cura di lei».

«Questa legge fa una cosa importante: dice che il caregiver non è una soluzione privata a un problema privato, ma è parte della rete di assistenza – sottolinea Severino Pellizzari, presidente di ANAP Confartigianato Persone Veneto – è questa, a nostro avviso, la strada giusta. Perché se da una parte abbiamo oltre 600 mila caregiver familiari, dall’altra dal 2021 abbiamo perso a livello nazionale 173 mila tra colf e badanti regolarmente registrati. Il rischio è molto concreto: meno assistenza professionale significa più carico sulle famiglie. Per questo il caregiver deve essere sostenuto, formato e riconosciuto, ma soprattutto non può essere lasciato solo a colmare i vuoti del sistema».

In Veneto ricorda Confartigianato Imprese Veneto, secondo i dati Istat,  in quattro anni sono venuti a mancare oltre 16 mila lavoratori domestici regolari: da 77.528 nel 2021 a 61.360 nel 2025. Mentre aumenta il bisogno di assistenza, diminuisce la disponibilità di lavoro domestico regolare.

L’invecchiamento della popolazione rende questa sfida sempre più urgente. Il Veneto conta circa 4,85 milioni di abitanti e un indice di vecchiaia del 203%; entro il 2050 gli over 65 supereranno il 34% della popolazione regionale, mentre crescerà significativamente anche la fascia degli over 80.

Per ANAP Confartigianato Persone Veneto il provvedimento regionale deve inserirsi in una strategia più ampia, sostenuta da risorse certe e strutturali anche a livello nazionale. La non autosufficienza è infatti una questione di welfare che richiede una responsabilità condivisa tra Stato, Regioni e sistema dei servizi.

In questa direzione si collocano le proposte del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, promosso da 61 organizzazioni della società civile, che prevede per il 2027 un primo investimento di 1.047,8 milioni di euro, nell’ambito di un percorso triennale per rafforzare i servizi e ridurre le disuguaglianze territoriali.