Siglato il contratto regionale del settore autotrasporto merci

Flaviano Tiengo: “accordo innovativo che riduce i costi di gestione e potenzia il ruolo di EBAV”. Oltre 8mila i dipendenti coinvolti, occupati in 1.700 aziende artigiane

 

Confartigianato Imprese Veneto, assieme alle altre organizzazioni artigiane, e le tre OOSS sindacali di categoria, hanno siglato un nuovo accordo regionale valido sino al 31 dicembre 2016, che rende operative nel Veneto le disposizioni contenute nel “protocollo per il rilancio del settore autotrasporto merci” concordato a livello nazionale il 17 dicembre 2013.

“L’accordo –spiega Flaviano Tiengo Presidente Provinciale Trasporti di Confartigianato Polesine– che in regione coinvolge circa 1.700 imprese con dipendenti ed oltre 8mila lavoratori, fonda le sue radici nello sforzo comune di imprese e lavoratori di trovare strade condivise che allevino la gravità della situazione in cui versa il comparto dell’autotrasporto merci a livello regionale. Solo nel 2014 abbiamo perso 278 imprese artigiane (-3,3%), una contrazione ben al di sopra della media dell’artigianato e, nel corso degli ultimi 7 anni (dall’inizio della grande crisi) sono sparite in Veneto 2.717 imprese, che corrispondono al 27% del totale”.

“Attraverso l’adozione di alcuni nuovi strumenti contrattuali –spiega il Presidente Tiengo– l’intesa porta, per la prima volta, una riduzione dei costi aziendali. Vista la situazione drammatica, infatti, viene congelata l’erogazione dell’elemento retributivo regionale (EET) da maggio 2015 sino a fine 2016. Un risultato che permette di abbassare il costo del lavoro e potrà dare, se non fiato, almeno speranza alle nostre imprese”.

Inoltre il contratto regionale introduce: il pagamento sotto forma rateale anticipata di tredicesima e quattordicesima. Viene data la facoltà alle imprese di erogare in forma anticipata su base mensile le cosiddette mensilità aggiuntive vale a dire la tredicesima e la quattordicesima. In alternativa al pagamento mensile dei ratei è stato stabilito l’utilizzo, a fronte dell’impossibilità di adottare ammortizzatori sociali, della quattordicesima sottoforma di  permessi retribuiti per compensare le giornate nelle quali l’impresa è priva di lavoro. E’ stata concordata anche la procedura d’incontro per le imprese in crisi. Una particolare procedura di incontro con le OOSS destinata alle imprese che subiscono una modifica strutturale del rapporto con i committenti ed a quelle nelle quali perdura da tempo una situazione di crisi finanziaria con effetti sull’occupazione. Una volta conclusa questa procedura con specifico verbale d’accordo, potrà essere richiesta rispettivamente dall’impresa e dai dipendenti una specifica prestazione ad EBAV. Viene anche data possibilità alle imprese di attivare un orario plurimensile per tutti i lavoratori dell’impresa attraverso meccanismi di accantonamento e di compensazione. Attraverso l’adozione di tale orario viene ridotto il costo delle imprese in quanto le ore eccedenti l’orario settimanale verranno compensate con una percentuale ridotta, pari al 16%. L’adozione di tale orario dovrà essere richiesta allo SPRAV.

“Abbiamo anche voluto accentuare –conclude Tiengo– l’elemento solidaristico di EBAV attraverso l’attivazione una nuova prestazione nel caso di decesso del titolare, dei soci e dei collaboratori nonché dei lavoratori dipendenti con decorrenza 1 gennaio 2015”.

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