AUTORIPARAZIONE VENETA, OCCUPAZIONE IN AUMENTO DEL 4,8%. OLTRE 5.700 IMPRESE E PIÙ DI UN NEOASSUNTO SU DUE È UNDER 30

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In Veneto, ben 660.183 autovetture hanno più di 20 anni di età, rappresentando il 19,8% del totale dei veicoli registrati nella regione. Alla vigilia della Mille Miglia, Confartigianato e Automobile Club d'Italia dedicano un convegno alla filiera delle au
AUTORIPARAZIONE VENETA, OCCUPAZIONE IN AUMENTO DEL 4,8%. OLTRE 5.700 IMPRESE E PIÙ DI UN NEOASSUNTO SU DUE È UNDER 30

AUTORIPARAZIONE VENETA, OCCUPAZIONE IN AUMENTO DEL 4,8%. OLTRE 5.700 IMPRESE E PIÙ DI UN NEOASSUNTO SU DUE È UNDER 30

In Veneto, ben 660.183 autovetture hanno più di 20 anni di età, rappresentando il 19,8% del totale dei veicoli registrati nella regione. Alla vigilia della Mille Miglia, Confartigianato e Automobile Club d'Italia dedicano un convegno alla filiera delle auto storiche, patrimonio di competenze e opportunità per i giovani.

Non sono soltanto automobili d'epoca, sono pezzi di storia industriale, cultura tecnica e artigianato specializzato che continuano a generare economia, occupazione e attrattività per i territori. Alla vigilia del passaggio della Mille Miglia in Veneto, Confartigianato Imprese Veneto richiama l'attenzione sul valore della filiera dei veicoli storici, un ecosistema che coinvolge carrozzieri, meccatronici, tappezzieri, lavorazioni meccaniche di precisione, specialisti della chimica e delle materie plastiche, fino alle eccellenze della pelletteria.

In Veneto il parco veicolare continua a raccontare una doppia evoluzione: da un lato l'ingresso di tecnologie sempre più avanzate, dall'altro la presenza di un consistente patrimonio di veicoli datati. Sono  660.183 le autovetture con oltre vent'anni di età, pari al 19,8% del totale regionale. Un dato che non va confuso con il fenomeno delle auto storiche propriamente dette, che rappresentano invece un comparto collezionistico e culturale in continua crescita (il 62% degli estimatori ne possiede una)

A confermare la vitalità del settore sono anche i numeri del mercato nazionale: ogni anno vengono spesi circa 5,2 miliardi di euro per il mantenimento delle auto storiche e quasi 2 miliardi per la partecipazione a eventi, raduni e manifestazioni dedicate.

«Quando osserviamo un'auto storica vediamo certamente il fascino di un'epoca – spiega Massimo Ruffa, presidente di Confartigianato Autoriparazione Veneto – ma vediamo anche competenze specialistiche, ore di lavoro qualificato, capacità di restauro e una filiera che merita di essere riconosciuta come patrimonio economico e culturale del territorio. Il valore di questi veicoli nasce anche nelle nostre officine, grazie al lavoro di artigiani che custodiscono saperi tecnici sempre più rari».

Le trasformazioni del mercato stanno ridefinendo il ruolo delle imprese dell'autoriparazione, chiamate oggi a operare contemporaneamente sulle tecnologie più innovative e sui veicoli storici. In Veneto il comparto dell'autoriparazione – che comprende meccatronici, gommisti e carrozzieri – conta oltre 5.700 imprese e dà lavoro a 17.724 addetti.

Particolarmente significativo il ruolo delle carrozzerie, che rappresentano il cuore delle attività di restauro e conservazione dei veicoli storici. Le imprese attive sono 1.694, di cui 1.436 artigiane, pari all'84,8% del totale, con 4.924 addetti occupati. Se il numero di imprese mostra solo lievi fluttuazioni negli ultimi sei anni, il vero motore del comparto si rivela l'occupazione. Nello stesso arco di tempo, infatti, la forza lavoro è cresciuta in modo costante e vigoroso, mettendo a segno un +4,8% rispetto al 2020.

Anche il ricambio generazionale mostra segnali incoraggianti( dati Veneto lavoro): nel 2025 il 53,7% dei nuovi assunti ha meno di 30 anni e il 63% possiede un diploma o una qualifica professionale. Una conferma di come le imprese stiano investendo nell'inserimento di nuove competenze per affrontare la crescente complessità tecnica dei veicoli moderni e storici: le carrozzerie diventano mediamente più grandi, strutturate e capaci di inserire nuove figure professionali per rispondere alle complessità tecniche delle auto di ogni epoca.

«I dati ci dicono che le carrozzerie venete stanno tornando a essere attrattive per i giovani – sottolinea  Antonio Danesin Presidente dei carrozzieri di Confartigianato Imprese Veneto - oggi in carrozzeria convivono competenze digitali, elettronica, materiali innovativi e lavorazioni tradizionali. Per questo le imprese stanno crescendo, strutturandosi e inserendo nuove figure professionali capaci di operare sia sui veicoli di ultima generazione sia sui mezzi storici. Il ricambio generazionale non è solo una necessità: è la condizione per preservare competenze artigiane uniche e accompagnarle verso il futuro».

«La sfida oggi – aggiunge Ruffa – è costruire una filiera sempre più organizzata, capace di mettere in rete competenze, formazione, servizi e opportunità legate al turismo motoristico. Le auto storiche non rappresentano una nostalgia del passato, ma una concreta opportunità di sviluppo per l'autoriparazione specializzata e per tutto il sistema artigiano veneto».

Questi temi sono stati approfonditi martedì 09 giugno al Four Season by Sheraton di Padova, in occasione del passaggio della Mille Miglia, Confartigianato Imprese Veneto Autoriparazione organizza, in collaborazione con Automobile Club d'Italia, il convegno Dietro la leggenda, le imprese artigiane che tengono in vita le auto della Mille Miglia” , un momento di confronto dedicato alle prospettive della filiera, alla formazione delle nuove professionalità e alle opportunità economiche generate dal motorismo storico.