CALDO RECORD, CONFARTIGIANATO: “SICUREZZA PRIMA DI TUTTO, LINEE GUIDA SIANO STRUMENTO PER GARANTIRE TUTELA DEI LAVORATORI”

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Le linee guida calore sono uno strumento messo a disposizione delle imprese per garantire la salute dei lavoratori. Nel pieno dell'emergenza caldo, l'Associazione richiama le imprese dell'edilizia e dell'impiantistica al rispetto delle linee guida calore
CALDO RECORD, CONFARTIGIANATO: “SICUREZZA PRIMA DI TUTTO, LINEE GUIDA SIANO STRUMENTO PER GARANTIRE TUTELA DEI LAVORATORI”

CALDO RECORD, CONFARTIGIANATO: “SICUREZZA PRIMA DI TUTTO, LINEE GUIDA SIANO STRUMENTO PER GARANTIRE TUTELA DEI LAVORATORI”

Le linee guida calore sono uno strumento messo a disposizione delle imprese per garantire la salute dei lavoratori. Nel pieno dell'emergenza caldo, l'Associazione richiama le imprese dell'edilizia e dell'impiantistica al rispetto delle linee guida calore e dell'ordinanza che sospende i lavori all'aperto nelle ore più critiche. Approvato anche il nuovo Prezzario regionale delle opere pubbliche, aggiornato con il contributo di Confartigianato Imprese Veneto.

 

Le temperature eccezionali che stanno interessando il Veneto impongono la massima attenzione nell'organizzazione delle attività lavorative, in particolare nei cantieri e in tutti quei comparti, come edilizia e impiantistica, dove il lavoro si svolge prevalentemente all'aperto. Per questo Confartigianato Imprese Veneto richiama tutte le imprese associate al rigoroso rispetto delle misure previste delle linee guida calore (che valgono anche per i lavori di pubblica utilità) e dell'ordinanza della Regione del Veneto che dispone la sospensione delle attività lavorative all'aperto nelle fasce orarie più critiche.

«La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori deve rappresentare sempre la priorità assoluta – sottolineano Renato Calderato e Thomas Fantin, rispettivamente presidente della Federazione Impianti della Federazione edilizia di Confartigianato Imprese Veneto.  L'efficienza organizzativa e il contenimento dei costi sono obiettivi importanti, ma non possono mai prevalere sulla salvaguardia delle persone, il protocollo caldo è uno strumento messo a disposizione delle imprese per garantire la salute dei lavoratori.  Oggi più che mai le imprese sono chiamate a programmare i lavori tenendo conto anche delle condizioni climatiche, adottando tutte le misure necessarie per ridurre il rischio da stress termico».

In questo contesto assume particolare rilevanza anche l'approvazione del Prezzario regionale delle opere pubbliche 2026, alla cui revisione Confartigianato Imprese Veneto ha partecipato attivamente insieme agli altri componenti portando il contributo delle imprese artigiane del comparto costruzioni e impianti.

L'attività di aggiornamento si è svolta in uno scenario economico ancora complesso, caratterizzato dalle tensioni internazionali, dalle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e dalla volatilità dei prezzi. Per questo il confronto tecnico tra Regione, categorie economiche e professionisti è stato determinante per realizzare uno strumento affidabile, capace di accompagnare la programmazione delle opere pubbliche.

L'aggiornamento 2026 conferma la volontà di mantenere il Prezzario aderente all'evoluzione del mercato, senza introdurre variazioni tali da comprometterne la stabilità. Gli adeguamenti dei prezzi sono stati volutamente contenuti rispetto allo scorso anno, proprio per tenere conto dell'incertezza del quadro macroeconomico. Contestualmente è proseguito il lavoro di ampliamento e affinamento del documento, che oggi comprende 20.103 voci, rispetto alle 19.860 della precedente edizione, ripartite tra prezzi elementari e lavorazioni. Tra gli aggiornamenti più significativi figurano il rafforzamento del comparto impiantistico, l'ampliamento delle voci dedicate ai costi dei servizi, agli espropri e al monitoraggio ambientale, oltre al consolidamento delle lavorazioni specifiche per il Centro Storico di Venezia e all'adeguamento ai più recenti Criteri Ambientali Minimi.

Confartigianato Imprese Veneto ricorda inoltre che il Prezzario non costituisce un listino prezzi vincolante, ma uno strumento tecnico di riferimento. Rimangono infatti in capo ai progettisti e alle stazioni appaltanti la responsabilità e la competenza di determinare il prezzo congruo delle lavorazioni attraverso specifiche analisi, verifiche di mercato e valutazioni tecniche, con la possibilità di adeguare i prezzi, in aumento o in diminuzione, fino al 20 % rispetto ai valori indicati.

A conferma della natura dinamica del documento già dal prossimo mese di settembre riprenderanno i lavori per l'aggiornamento dell'edizione successiva, ai quali Confartigianato Imprese Veneto continuerà a partecipare portando il punto di vista delle imprese artigiane.

«Il Prezzario regionale è uno strumento importante perché consente una programmazione più corretta delle opere pubbliche – conclude Thoma Fantin - ma il suo valore più grande è quello di accompagnare un settore che cambia, senza perdere di vista l'obiettivo principale: garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose per chi ogni giorno opera nei cantieri»