DAL 1°LUGLIO CAMBIA LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DEI NUOVI ASSUNTI. IN VENETO CRESCE LA SFIDA DELLA PENSIONE INTEGRATIVA

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Scatta l'adesione automatica ai fondi pensione per chi entra per la prima volta nel mondo del lavoro. Confartigianato Imprese Veneto: «Una svolta che rafforza un modello già consolidato: oggi Solidarietà Veneto conta 188 mila iscritti e quattro dipendenti
DAL 1°LUGLIO CAMBIA LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DEI NUOVI ASSUNTI. IN VENETO CRESCE LA SFIDA DELLA PENSIONE INTEGRATIVA

DAL 1°LUGLIO CAMBIA LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DEI NUOVI ASSUNTI. IN VENETO CRESCE LA SFIDA DELLA PENSIONE INTEGRATIVA

Scatta l'adesione automatica ai fondi pensione per chi entra per la prima volta nel mondo del lavoro. Confartigianato Imprese Veneto: «Una svolta che rafforza un modello già consolidato: oggi Solidarietà Veneto conta 188 mila iscritti e quattro dipendenti su dieci di industria e artigianato.

 

Il primo stipendio porta anche la prima scelta per la pensione.

Con l'entrata in vigore delle nuove disposizioni, dal primo luglio cambia il rapporto tra lavoratori e previdenza complementare: i dipendenti assunti per la prima volta nel settore privato saranno automaticamente iscritti al fondo pensione previsto dal contratto collettivo applicato dall'azienda, salvo rinuncia entro 60 giorni.

Una novità destinata ad avere effetti particolarmente rilevanti in Veneto, dove Solidarietà Veneto, il fondo pensione negoziale di riferimento per gran parte dei lavoratori dell'artigianato e dell'industria, conta oggi circa 188 mila iscritti, amministra 3 miliardi di euro di patrimonio e nei primi cinque mesi del 2026 ha registrato oltre 8 mila nuove adesioni, superando la soglia dei 180 mila aderenti.

In Veneto quasi cinque lavoratori dipendenti su dieci dell'industria e dell'artigianato aderiscono già a Solidarietà Veneto, una quota destinata ad aumentare grazie al nuovo meccanismo di adesione automatica.

L'effetto della riforma potrà essere particolarmente significativo anche alla luce dell'andamento del mercato del lavoro regionale. Nei primi mesi del 2026 il saldo occupazionale è stato positivo per circa 60 mila posizioni di lavoro dipendente (Fonte Excelsior Unioncamere Anpal), mentre per il trimestre estivo le imprese venete prevedono quasi 130 mila nuove assunzioni (dati veneto Lavoro), saranno circa il 19% delle imprese ad assumere nuovo personale ed i contratti lavorativi saranno maggiormente a tempo determinato (59%). Una platea comunque ampia di lavoratori che, dal primo luglio, entrerà nel mercato del lavoro con regole completamente nuove sul fronte della previdenza complementare.

Per Confartigianato Imprese Veneto il risultato non nasce per caso. Da anni la contrattazione collettiva regionale e nazionale dell'artigianato ha scelto di rafforzare gli strumenti di welfare contrattuale, prevedendo contributi specifici alla previdenza complementare e favorendo la diffusione di una cultura previdenziale tra imprese e lavoratori.

In molti contratti collettivi dell'artigianato, infatti, oltre al conferimento del TFR sono previsti anche contributi a carico dell'impresa e del lavoratore, che consentono di incrementare nel tempo il montante previdenziale e di costruire una pensione integrativa più solida. A ciò si aggiungono le prestazioni erogate dal sistema bilaterale dell’artigianato veneto a favore di imprese e lavoratori, previste dalla contrattazione integrativa regionale dell’artigianato per favorire l’adesione alla previdenza complementare.  Il nuovo sistema di adesione automatica renderà ancora più efficace questo modello contrattuale.

«La riforma valorizza un modello che il sistema artigiano ha scelto da tempo – rileva Roberto Boschetto, Presidente di Confartigianato Imprese Veneto -  investire sul welfare contrattuale e sulla previdenza complementare significa offrire ai lavoratori, ma anche ai loro figli che non sono ancora entrati del mondo del lavoro, una tutela concreta e di prospettiva e alle imprese uno strumento moderno di responsabilità sociale. Ora sarà fondamentale accompagnare le aziende nella corretta applicazione delle nuove disposizioni e informare i neoassunti sulle opportunità offerte dalla previdenza complementare.»