Il 15 aprile 2024, anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, è il debutto della Giornata Nazionale del Made in Italy, istituita a fine dicembre dall’omonima legge quadro. Per simboleggiare questa giornata è stato scelto come logo l’uomo vitruviano di Leonardo Da Vinci.
“Orgoglio Made in Italy! Domani (oggi ndr) è una giornata di festa per le 34 mila imprese artigiane venete, pilastro delle catene del valore manifatturiere, ed anche per i loro oltre 130mila collaboratori. E’ importante aver riconosciuto la valenza del Made in Italy come lo è stato per l’istituzione della Giornata contro la contraffazione. Le giornate nazionali infatti, ricoprono una funzione importante perché invitano a ricordare eventi non solo storici particolarmente significativi, ma informano e sensibilizzano i cittadini su questioni sociali cruciali”. E’ quanto afferma Roberto Boschetto, Presidente di Confartigianato Imprese Veneto che prosegue: “la nuove legge però, non si limita a questo. Porta in dote soprattutto nuovi strumenti per valorizzare le Mpi e la qualità della nostra produzione. La sua approvazione infatti offre strumenti per il rilancio di una politica economica e industriale finalizzata a valorizzare le imprese che realizzano la qualità e l’eccellenza della produzione italiana”.
“Il 96,7% delle imprese che realizzano il made in Italy – aggiunge Boschetto – sono micro e piccole, creano il 46,7% dell’occupazione complessiva e producono il 40% del valore aggiunto. Più in dettaglio, sono artigiane il 77% delle imprese che partecipano al made in Italy e su questa tipologia di impresa si deve concentrare ogni iniziativa di valorizzazione e tutela”.
Molti gli aspetti contenuti nel provvedimento che colgono le aspettative di Confartigianato per sostenere l’attività d’impresa e tutelarne le peculiarità: vanno dalla formazione dei giovani alla promozione dell’imprenditoria, dal sostegno dei singoli settori caratterizzanti della manifattura italiana, alla valorizzazione degli asset immateriali, la tutela della proprietà intellettuale, la difesa dei marchi e il contrasto alla contraffazione, il consolidamento delle filiere, fino alla presenza sui mercati internazionali mediante il rafforzamento del nostro sistema fieristico.
“Provvedimenti che – aggiunge Boschetto- si innestano nel piano transizione 5.0. Piano, tanto atteso dalle imprese e che arriva dopo il successo del Piano incentivi 4.0, che destina risorse per beni strumentali sotto forma di credito di imposta e per la formazione per un totale di circa 12,7 miliardi di euro a valere su 2024-2025. Bene l’impegno del MIMIT ne stimolare gli investimenti in un momento particolarmente delicato, dove costo del denaro, incertezza geopolitica e stop al superbonus hanno prodotto un rallentamento dell’economia”
“Oltre a celebrarlo, come faremo tutti il domani, è opportuno che il nostro saper fare, che si incardina in alcune filiere strategiche nazionali, venga adeguatamente supportato da incentivi pubblici. Chiediamo al Ministro Urso -conclude Boschetto- che si proceda spediti con i decreti attuativi del Piano transizione 5.0 e con la condivisione della piattaforma, così che si possa avere il tempo necessario per procedere con gli investimenti che essendo legati, anche e soprattutto, ad attività di efficientamento energetico, presuppongono alcune valutazioni specifiche da parte delle imprese che richiedono un’attività di pianificazione accurata. Fondamentale inoltre sarà che non ci siano intoppi nell’attività di certificazione dei consumi energetici. Condividiamo con il Ministro l’attenzione riservata dal piano anche alla formazione, senza le adeguate competenze le nuove tecnologie non potranno essere valorizzate per consentire alle imprese di fare il tanto atteso salto di qualità in termini di efficienza e competitività”.