Acconciatura ed estetica.

Sottotitolo
Boschetto: “una rete capillare di prossimità con un’attenzione al benessere ed alla sostenibilità. Significativa per trattenere le nuove generazioni”
Acconciatura ed estetica.

In regione Veneto sono operativi 12.089 saloni di bellezza (8.014 acconciatori e 4.075 estetiste che impiegano 23.718 addetti per un bacino potenziale d’utenza pari a oltre 4 milioni e 800 abitanti. “Si tratta di una rete capillare di prossimità dedicata al benessere e con una attenzione particolare alla sostenibilità -afferma Roberto Boschetto Presidente di Confartigianato Imprese Veneto-. Il nostro ufficio studi ha analizzato il settore nella sua distribuzione territoriale ed emergono alcune indicazioni interessanti. La prima è che solo il 4,4% dei comuni veneti risulta “scoperto” dal servizio (25 comuni in tutto). 10 comuni hanno meno di un operatore ogni 1.000 abitanti mentre ne abbiamo 332 con incidenza sociale sotto la media regionale e 191 con un valore superiore al 4,9 regionale. In Veneto si contano circa 5 operatori di bellezza ogni 1.000 abitanti per un bacino medio di utenza di circa 204 persone.

“Se -prosegue- incrociamo questi risultati con gli esiti di una ricerca commissionata da IVL Istituto Veneto per il Lavoro in collaborazione con Confartigianato del Veneto svolta in regione nel primo semestre 2023 su “Lo sguardo dei giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni sulle professioni del benessere”, otteniamo un quadro interessante sul ruolo che tali professioni hanno in termini di sostenibilità sociale oltre che economica dei servizi di prossimità”.

Emerge infatti che 6 giovani intervistati su 10 esprimono una scarsa propensione alla mobilità e la volontà di non spostarsi dal nucleo di residenza nel breve periodo. Questa propensione da una parte cresce con l’aumento dell’età e dall’altra è legata alle opportunità in termini lavorativi e di servizi che trovano dove vivono. La presenza di imprese di prossimità nelle zone residenziali diventa quindi significativa per evitare che le giovani generazioni si spostino per poter accedere a tali servizi.

Il sistema del benessere -conclude Boschetto- è uno degli strumenti che abbiamo per la rivitalizzazione del tessuto economico locale mediante relazioni di vicinato e rapporti sociali e ambientali. La “categoria della prossimità e della sostenibilità” intercetta infatti importanti cambiamenti in ambito socioeconomico e territoriale che possono essere di stimolo anche per azioni in altri settori. Molti giovani non sono aiutati a fare scelte consapevoli e coerenti (i 100 mila Neet in Veneto sono “figli” di questa carenza). Come Confartigianato siamo impegnati a far capire loro il potenziale che c’è nei lavori offerti dall’artigianato, il rischio è perderli due volte: come lavoratori e come cittadini”.

“I giovani veneti -sottolinea Tiziana Chiorboli Presidente regionale della federazione Benessere- ci riconoscono come figure professionali di alta specializzazione a cui rivolgersi per soddisfare il bisogno della cura personale, mantenendo con essi un rapporto fiduciario tanto più alto quanto più soddisfacente è il servizio prestato. Inoltre -conclude- dalla ricerca emerge il ruolo che le imprese di prossimità ricoprono nel territorio e la prospettiva che i giovani hanno del settore benessere: i saloni di acconciatura ed estetica sono considerati dai giovani come realtà dalle grandi potenzialità di crescita e di sviluppo futuro, se sanno cogliere le sfide che i cambiamenti sociali stanno apportando: clientela sempre più diversificata e multietnica, attenta al contesto ambientale e della sostenibilità, orientata alla personalizzazione del servizio e alla cura del sé”.