“Il via libera del Senato è una, prima, ottima notizia. Alle imprese serve un Veneto più forte in un Paese più efficiente”. Lo afferma Roberto Boschetto dopo che ieri sera, con 110 voti a favore, 64 contrari e 3 astenuti il Senato ha approvato il ddl per l'attuazione dell'autonomia differenziata.
“Il testo -prosegue il Presidente- passa ora alla Camera per la seconda lettura. Sono trascorsi ben 2.284 giorni dal referendum consultivo tenutosi in Veneto e Lombardia vinto a larghissima maggioranza (era il 2017) ma, finalmente, la strada sembra segnata. Ci vorrà ancora del tempo ma confidiamo che il Governo tenga la “barra dritta” e realizzi finalmente quello che è anche il nostro sogno. Di certo non mancherà l’appoggio di Confartigianato”.
“Interpretando le necessità delle imprese e dei territori, -ricorda Boschetto- abbiamo sin dall’inizio appoggiato e condiviso le azioni volte ad una maggiore autonomia della nostra Regione interpretandola come opportunità per rafforzare l’intero sistema Paese attraverso una competizione virtuosa tra sistemi regionali e riavvicinare i cittadini alla politica. Abbiamo anche chiarito, in diversi dibattiti che abbiamo organizzato, che auspichiamo una reale autonomia delle istituzioni locali ma, in uno Stato nazionale più forte, non più debole. Il punto fermo da cui partire è che sia lo stato centrale che le regioni devono aumentare la loro efficienza e la loro capacità di dare risposte alle economie e alle società locali, senza intralciarsi a vicenda come troppe volte abbiamo visto in questi anni”.
“Condividiamo inoltre -prosegue- le parole del Governatore Luca Zaia -uno dei padri di questa riforma- che “la cabina di regia dei lep metterà a terra importanti e maggiori diritti dei cittadini, che saranno la garanzia di prestazioni e servizi uniformi su tutto il territorio nazionale. Lo stesso termine ‘differenziata’ non indica diversità tra le regioni ma identifica un sistema di autonomia articolato e virtuoso, già sperimentato con successo in altri grandi paesi europei come la Germania. Un modello moderno e meritocratico che può rilanciare il Paese, dando l’opportunità di risollevarsi anche alle realtà regionali fino ad oggi in maggiore difficoltà”.
“Noi – sottolinea Boschetto- immaginiamo un Veneto più autonomo ma anche un Veneto più presente e che conta di più a Roma, non una regione che si ritira in una sorta di splendido isolamento. Voglio sottolineare che asimmetria non è l’anticamera della separazione. Rappresenta solo un modo, previsto dalla Costituzione, per un regionalismo più consapevole e responsabile da cui tutti i cittadini del nostro paese hanno molto da guadagnare”.
Non vogliamo uno scontro nord-sud -conclude il Presidente- ma desideriamo che tutti, e il Paese, colgano l’occasione storica di modernizzare l’Italia e ridurre la spesa improduttiva. Mantenere l’attuale distribuzione del denaro pubblico, non risolve il problema delle inefficienze. Preoccupa l’azione di disinformazione mediatica che sta avvenendo che potrebbe rischiare di bloccare una riforma necessaria se vogliamo rimanere competitivi in un mondo sempre più complesso e veloce”.