BOSCHETTO NEL COMITATO DI PRESIDENZA NAZIONALE DI CONFARTIGIANATO

Sottotitolo
LA SQUADRA DEGLI IMPRENDITORI VENETI A ROMA COMPOSTA DA 18 NEO DIRIGENTI DI FEDERAZIONE E CATEGORIA
BOSCHETTO NEL COMITATO DI PRESIDENZA NAZIONALE DI CONFARTIGIANATO

Il Veneto come parte integrante e strategica della rappresentanza del mondo artigiano a livello nazionale. Un ruolo riconosciuto da Confartigianato Imprese che ha voluto Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto, come componente del Comitato di Presidenza al fianco di Marco Granelli, rieletto presidente nazionale per i prossimi 4 anni. L’incarico di Boschetto è stato formalizzato lo scorso 26 novembre all’assemblea nazionale che si è svolta a Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con la partecipazione del Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone, del Ministro dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini.

Nella Giunta Esecutiva di Confartigianato Imprese sono stati eletti Gianluca Cavion, presidente di Confartigianato Imprese Vicenza e Siro Martin, presidente di Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia.

Per il Veneto inoltre sono stati eletti ben due presidenti di Federazione, sei presidenti di Associazioni di Mestiere e dieci vicepresidenti.


I due Presidenti di Federazione sono:

Massimo Ruffa, per l’Autoriparazione;

Cristiano Luigi Gaggion per gli Alimentaristi.


I sei Presidenti delle Associazioni di Mestiere sono:

Cristiano Luigi Gaggion per il Dolciario;

Massimo Ruffa per i Meccatronici,

Maurizio Longhin per l’Arredo,

Carla Lunardon per le Pulitintolavanderie,

Katia Pizzocaro per i Calzaturieri e

Daniele Rigato per il Traporto Auto-bus operator.


I dieci vicepresidenti delle Associazioni di Mestiere:

Ruggero Garlani per i Panificatori;

Alessandro Vicino per i Ceramisti;

Antonio Danesin per i Carrozzieri;

Beatrice Daniele per gli Acconciatori;

Cristina Scurtu per l’Estetica;

Luca Comini per gli Elettricisti;

Renato Calderato per i Termoidraulici;

Luigi Mandruzzato per i Marmisti;

Vanni De Benetti per la Carpenteria Meccanica;

Giandomenico Franchini per Meccanica Subfornitura.


Si tratta di imprenditori che hanno messo al servizio della Confederazione la loro esperienza e le loro competenze e che dovranno affrontare la sfida di rappresentare le imprese, i settori e le filiere sui tavoli negoziali nazionali, promuovendone la crescita e la competitività. Il loro ruolo sarà centrale per garantire che le specificità del settore artigiano siano riconosciute e valorizzate, contribuendo al tempo stesso a rafforzare il ruolo economico del comparto nel sistema produttivo italiano.

Il mandato di questi neo dirigenti ha inizio in corrispondenza con l’avvio della nuova campagna di tesseramento 2025 di Confartigianato Imprese intitolata “Intelligenza creativa”. Oggi essere affiancati da un’associazione di categoria aiuta gli artigiani a gestire le pratiche quotidiane, gli aspetti tecnici e burocratici, avere un affiancamento ed un supporto nella formazione e nei processi di innovazione.


Il commento del presidente Roberto Boschetto

“Sono oltre 120mila le aziende artigiane in Veneto che rappresentano il 26% delle imprese totali. Solo Confartigianato Imprese Veneto ne associa 45mila in 7 associazioni provinciali e 140 sedi territoriali – ha spiegato il presidente Boschetto -. Ora con una forte rappresentanza a Roma potremo avere peso sui tavoli decisionali della Confederazione nazionale dove si definisce il posizionamento del sistema da proporre e sostenere nel confronto con il Governo e le Commissioni parlamentari. Sarà un lavoro di squadra e di confronto costante tra i nostri dirigenti eletti a livello nazionale per portare avanti le istanze del nostro territorio veneto e soprattutto delle categorie che compongono il variegato mondo dell’artigianato. Nel suo intervento in assemblea il Presidente della Repubblica Mattarella lo ha ben definito, affermando che “rappresenta una parte fondamentale della storia d’Italia, radicato nel DNA delle abilità e del sapere tramandati di generazione in generazione”. E soprattutto ha attribuito e riconosciuto all’artigianato non solo un valore economico, ma la capacità di essere strumento di coesione sociale, perché costituisce un tessuto connettivo flessibile ed efficiente che contribuisce al benessere delle comunità e dei territori. Noi vogliamo affermare nella società questo nostro ruolo, di attori dello sviluppo, dell’innovazione, dell’ingegno, dell’inclusione e della condivisione”.