“Abbattere tutte le barriere alla libera circolazione di merci e persone a livello comunitario. E’ questo il nostro obiettivo. E per questo apprezziamo e appoggiamo la Sua battaglia nei confronti del Tirolo per i vincoli ingiustificati riservati al transito ai mezzi pesanti. Inoltre Le chiediamo di combattere con maggiore forza le disparità salariali a livello comunitario che generano situazioni di dumping contrattuale e concorrenza sleale a danno delle nostre imprese, in particolare da parte dei Paesi dell’Est Europa e di riprendere la nostra proposta di emendamento al DDL sul Codice della Strada per un innalzamento e abbassamento dei limiti anagrafici per il conseguimento delle patenti che andrebbero ad armonizzare il quadro a livello europeo. Non comprendiamo il motivo per cui questi emendamenti siano stati respinti”. Ha esordito con queste parole il Presidente di Confartigianato Imprese Veneto Roberto Boschetto all’incontro avuto con il vicepresidente del Consiglio e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini stamani a Padova al Centro Congressi a margine della tappa del suo tour “L’Italia dei sì”.
In tema di infrastrutture, il Presidente Boschetto ha segnalato le principali criticità per il mondo artigiano a partire dalla strutturale carenza di sbocchi a Nord. “Andrebbero potenziati anche i collegamenti Sud-Nord -ha sottolineato-, con alternative alla Romea commerciale come già proposto dalla Vice Presidente della Regione Veneto De Berti (che però non deve essere a pagamento per i soli autotrasportatori come letto recentemente in alcuni quotidiani)”.
“Con il collegamento della Pedemontana veneta -ha concluso-, infrastruttura strategica, c’è la speranza che si alleggerisca la tratta dell’A4 Brescia-Padova che, attualmente, è sovraccarica. Va valorizzata la zona retro-portuale di Porto Marghera, unica nel suo genere in Europa, anche in funzione della ZLS (Zona Logistica Semplificata) per ridare centralità ai porti dell’Adriatico e stimolare gli investimenti. Se si vuole puntare sull’intermodalità ferro-gomma è fondamentale che gli interporti abbiamo un’adeguata accessibilità, intervenendo anche sulla viabilità secondaria”.
All’incontro hanno partecipato anche i Presidenti regionali del Trasporto merci Michele Varotto, Autobus Operator Daniele Rigato, Gruppo NCC Denis Pulita e, per i Taxi il Vice Presidente regionale e delegato nazionale Alessandro Nordio che hanno segnalato alcuni temi di loro competenza.
“Per il trasporto merci -ha affermato Varotto- ci sono due priorità: alleggerire le nostre imprese dagli oneri amministrativi e documentali obsoleti (pratiche con le Motorizzazioni per revisioni e immatricolazioni, rapporti con autoscuole, oneri di formazione del personale eccessivi) e alleggerire il cuneo fiscale. Il costo del personale è la nostra voce di costo principale. E’ fondamentale mettere nella condizione le imprese di poter offrire compensi competitivi al proprio personale senza mettere a repentaglio la stabilità finanziaria dell’azienda”.
“Per il Trasporto Persone -ha aggiunto Rigato- è urgente l’attivazione di un tavolo permanente nazionale sul trasporto persone con le Associazioni maggiormente rappresentative del comparto che possa, sulle singole tematiche, proporre idee, indicare soluzioni alle criticità e auspicabilmente cogliere delle opportunità dalle sfide che transizione ecologica e digitale ci stanno ponendo di fronte. A titolo esemplificativo e non esaustivo questi alcuni dei temi che prioritariamente dovrebbero essere affrontati dal tavolo: formazione conducenti, caro carburante e transizione ecologica, progetto MaaS for Italy, ZTL e accessi ai centri storici e turistici, integrazione imprese di trasporto private con il TPL, progettualità e iniziative in ambito turistico di concerto con il Ministero competente”.
Nordio dei Taxi ha invece posto l’attenzione sugli ultimi interventi normativi nazionali, i recentissimi Decreti Attuativi e l’art.10 bis della Legge 12/2019, “pensati per intervenire nelle grandi aree urbane e città metropolitane, hanno invece complicato i modelli organizzativi di trasporto non di linea nei territori policentrici come quello Veneto, che in 30 anni di applicazione della legge nazionale hanno trovato il loro equilibrio. Chiediamo come associazione regionale, se nella emanazione dei Decreti Attuativi, sia possibile valorizzare e tutelare le realtà locali, piccoli centri e aree a domanda debole. Negli ultimi due incontri del Tavolo relativo al DPCM Piattaforme di intermediazione ci era stato correttamente prospettata, una regolazione distinta tra imprese che fanno intermediazione e imprese che effettuano in modalità aggregata il trasporto. Ad una lettura del testo, inviatoci, in bozza, tale distinzione non è presente. Chiediamo se sia possibile reinserire questo aspetto al fine di valorizzare artigianato e aggregazione tra imprese”.
“L’obbligo di inserire le prenotazioni all’interno della nuova piattaforma ministeriale previsto dalla bozza di decreto attuativo sul foglio di servizio elettronico -ha sottolineato nel suo intervento Pulita degli Ncc-,, è un ulteriore aggravio di burocrazia per le imprese, le quali hanno sempre dotato le vetture di prenotazione a bordo e registrazione del servizio presso la sede. Siamo ben consci che tutto ciò si inserisce all’interno di una cornice normativa che lo prevede, tuttavia questa proposta normativa, va ben oltre a quanto previsto originariamente della legge 21 del 1992 che regola da più di trent’anni il settore. Chiediamo quindi che il decreto sul foglio di servizio venga rimandato, dando invece priorità a registro elettronico, targhe personalizzate e soprattutto maggiori controlli e responsabilizzazione da parte dei Comuni che rilasciano le autorizzazioni”.
Alcuni numeri
Nel settore della mobilità Confartigianato Imprese Veneto rappresenta le 7.299 imprese di trasporto che operano nel territorio regionale: queste si occupano dello spostamento di merci e persone e impiegano più di 15 mila addetti. Nel trasporto si contano 849 imprese di autobus operator, 439 imprese ncc, 731 tassisti, 156 imprese di logistica e 5.124 aziende di trasporto merci conto terzi. Tutte queste imprese con a fianco la nostra associazione sono quotidianamente impegnate nell’affrontare le complesse sfide che riguardano la mobilità e il trasporto delle merci e che hanno a che fare con: la transizione ecologica ed energetica del Paese, la sicurezza stradale, i mutamenti di abitudini e stili di vita, i nuovi modelli di consumo.