Quale migliore fonte di ispirazione, se non Venezia, per parlare di cultura, turismo e sostenibilità.
Confartigianato Imprese Veneto parte proprio dalla città lagunare per dare il via alla Settimana per l’Energia e la Sostenibilità, un format di iniziative promosso a livello nazionale da Confartigianato Imprese, che prevede una serie di eventi, convegni, webinar su tutto il Veneto, che vuole diffondere, informare e promuovere la cultura green all’interno del mondo produttivo.
Lunedì 21 ottobre, all’Istituto Veneto di Scienza, Lettere ed Arti a Campo Santo Stefano di Venezia, a partire dalle ore 14.30, si terrà l’incontro dal titolo “Turismo, Cultura Sostenibilità: lezioni da Venezia”, un appuntamento che vuole, grazie al coinvolgimento della Fondazione Symbola e della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità, dimostrare come la città lagunare sia un esempio di laboratorio socio-culturale sostenibile unico al mondo, in equilibrio, seppur fragile, tra sviluppo antropico e ecosistema naturale.
Dopo i saluti di Siro Martin, presidente di Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia, Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, illustrerà il rapporto “Io sono Cultura”, che annualmente racconterà come questa filiera incida non solo in termini di valore aggiunto per le imprese ma anche sull’impatto sociale e di innovazione del nostro Paese.
Il Veneto si colloca al terzo posto come ricchezza prodotta nella filiera della cultura, con un valore aggiunto di 9,4 miliardi di euro che rappresenta il 5,3% dell’economia regionale e un’occupazione di quasi 146 mila addetti, pari al 6,1% dell’economia regionale.
La città di Venezia si posiziona al 12esimo posto tra le prime 20 città italiane, con un valore aggiunto per l’economia locale ben più che dimezzato rispetto alla città di Milano, nonostante sia considerata a livello globale un patrimonio dall’inestimabile valore artistico, meta turistica per antonomasia e luogo dalla cultura millenaria. Se estendiamo però il perimetro di analisi si nota come tra le prime 20 città della penisola si trovino ben 4 province venete oltre a Venezia: Padova, Vicenza, Treviso, Verona. Mentre la città lagunare si trova a fronteggiare, più di altre, sfide che vanno dal fenomeno dell’overturism, al cambiamento climatico, allo spopolamento del centro storico, alla sofferenza del tessuto imprenditoriale della tradizione, è forse possibile trovare in una rinnovata filiera culturale la chiave di volta in grado di dare nuova linfa a questo laboratorio sul mare mettendo a fattore comune le potenzialità di un territorio regionale fatto di eccellenze diffuse.
Ma sarà il professor Damiano De Marchi di Venice Sustainability Foundation, dialogando con Stefano Landi, presidente di SL&A Turismo e Territorio, a tornare sull’argomento della città di Venezia, offrendo delle “lezioni” che proprio la città offre in tema di cultura, turismo e e sostenibilità.
Landi inoltre racconterà il percorso partecipativo che ha guidato in prima persona per la costruzione del nuovo Piano Strategico del Turismo Veneto, al cui tavolo per la prima volta è stata chiamata a dare un contributo anche Cofartigianato Imprese Veneto, contraddistinto da un grande spirito collaborativo di tutti i soggetti coinvolti e da consolidate e autorevoli competenze. Il risultato è stato un documento a misura d’uomo ma dai confini territoriali extra regionali e interazionali, un distillato di misure strategiche per il futuro di un settore che non è più un raggruppamento di codici ATECO ma un volano dai riverberi sconfinati per i territori, le destinazioni, le economie, la società.
A fare il punto sul ruolo che le imprese artigiane hanno all’interno del sistema culturale e turistico a Venezia interverrà Matteo Masat, direttore dell’Associazione Artigiani Venezia Confartigianato.
Modera l’incontro il direttore generale di Confartigianato Imprese Veneto Tiziana Pettenuzzo.
È prevista la diretta streaming dell’incontro sul canale Youtube di Confartigianato Imprese Veneto.