DAZI CONFERMATI: “ORA IL MADE IN ITALY RISCHIA DI DIVENTARE MADE NON VENDUTO, SIAMO PREOCCUPATI PER LE NUOVE IMPRESE”

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Boschetto: “Subito misure compensative europee per i settori più colpiti, accesso agevolato al credito: bisogna evitare che si fermino i laboratori e che le imprese che stavano per nascere facciano un passo indietro”
DAZI CONFERMATI: “ORA IL MADE IN ITALY RISCHIA DI DIVENTARE MADE NON VENDUTO, SIAMO PREOCCUPATI PER LE NUOVE IMPRESE”

La scure americana sui prodotti artigianali veneti è scesa.

L'introduzione da parte dell'amministrazione statunitense di dazi del 20% sui prodotti europei rappresenta un duro colpo per l'artigianato veneto, settore già provato dalla contrazione del mercato interno europeo. Per il Presidente Roberto Boschetto “servono misure efficaci ed urgenti perché se calano gli ordini dagli Usa bisogna evitare che si fermino i laboratori, è fondamentale che il Governo intervenga tempestivamente per sostenere l’artigianato veneto, pilastro dell’economia regionale e nazionale”. A preoccupare Confartigianato Imprese Veneto è anche il fatto che questo clima inneschi un sentimento di sfiducia nelle imprese che stavano per nascere sul territorio.

Secondo l'Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto nel 2024 le esportazioni verso gli Stati Uniti hanno subito una flessione del 4,1%.

Le Province di Vicenza, Treviso e Padova sono leader in Veneto per export verso gli Stati Uniti, rispettivamente con il 30,5%, il 18,8% e il 17 % . Se le esportazioni venete verso gli Usa pesano per il 9,2% sul totale, incidenze più elevate si riscontrano per Belluno (18,6%), Venezia (9,8%) e Vicenza (9,7%)

Accesso facilitato al credito agevolato, crediti di imposta o deduzioni fiscali specifiche per le imprese colpite dai dazi, in modo da compensare l’aumento dei costi, rafforzamento di strumenti come il Fondo gestito da Simest magari con una corsia preferenziale per le micro e piccole imprese artigiane, aiuti per  la diversificazione dei mercati esteri (Asia, Canada, Paesi del Golfo…). Questi sono alcuni esempi di possibili interventi a favore del comparto che il Governo potrebbe mettere in campo.  “L’idea è: se l’America chiude, apriamo altre porte, ma dobbiamo aiutare la nostre aziende con corsi rapidi e co-finanziati” – per il Presidente Boschetto è necessario insegnare a piccoli imprenditori artigiani come affrontare pratiche doganali e accompagnarli attraverso strategie di ingresso in nuovi mercati.

Non ultimo diventa dirimente aiutare i nostri artigiani a diventare sempre più digitali con corsi di digital marketing all’estero o incentivando l’e-commerce cross- border”: “Non snaturiamo la nostra identità, ma se da un lato chiediamo misure compensative all’Europa, dall’altro dobbiamo trovare anche dentro di noi le risorse per affrontare questo particolare momento storico e avere più strumenti per affrontare il futuro dell’export che è sempre più incerto”, conclude il Presidente di Confartigianato Imprese Veneto.