ESTETICA E ACCONCIATURA, 14MILA IMPRESE VENETE CHIEDONO LA RIFORMA. «DIGNITÀ E BENESSERE DOPO LA MALATTIA: FINALMENTE UN RICONOSCIMENTO PER LE PROFESSIONALITÀ ONCOLOGICHE»
Quasi 150mila imprese in Italia, 14.000 in Veneto, attendono la legge di riforma del settore. Confartigianato Imprese Veneto: « Riforma necessaria anche per contrastare l’abusivismo, importante il riconoscimento degli specialisti in estetica oncologica e acconciatura oncologica»
Affitto di poltrona e di cabina, nuove qualifiche professionali, più formazione e sanzioni più severe contro l’abusivismo. Parte da qui la rivoluzione che il disegno di legge Ancorotti, attualmente fermo in Senato, potrebbe portare nel settore dell’acconciatura e dell’estetica, aggiornando finalmente una normativa che non è più al passo con l’evoluzione del mercato e delle professioni.
Una riforma attesa anche dalle imprese venete, che operano in un comparto dinamico e in continua trasformazione: in Veneto sono 13.500 le imprese attive tra acconciatura ed estetica, con circa 26mila addetti. Un settore che, nonostante le difficoltà, continua a registrare un saldo positivo tra aperture e chiusure (+ 1,4%) e che rappresenta un presidio diffuso di servizi e professionalità nei territori
«La riforma parte da esigenze molto concrete delle nostre imprese – sottolinea Beatrice Daniele, Presidente della Federazione Benessere di Confartigianato Imprese Veneto – l’affitto di poltrona e di cabina, innanzitutto, può introdurre una flessibilità organizzativa che oggi manca e offrire nuove opportunità soprattutto a chi vuole avviare un’attività professionale autonoma. Tra le novità previste dal provvedimento c’è anche il riconoscimento degli specialisti in estetica oncologica e in acconciatura oncologica, una scelta che valorizza competenze altamente specialistiche e il ruolo umano e professionale di chi accompagna persone sottoposte a trattamenti oncologici. «Si stima che In Italia circa 1.000 persone al giorno ricevono una diagnosi di cancro, la nota positiva è che la sopravvivenza sta aumentando – ricorda Daniele - l’estetica e l’acconciatura oncologia diventano un alleato importante per affrontare al meglio il percorso di cura e riprendere in mano la propria vita.
Ad oggi in Veneto sono 36 i centri estetici iscritti all’ Associazione Professionale di Estetica Oncologica, mentre per quanto riguarda l’acconciatura oncologica Verona risulta oggi nettamente la provincia con la rete più strutturata con il progetto "Taglia e Dona" de La Cura Sono che pubblica un elenco di saloni aderenti allo Sportello Oncologico Veronese.
Il settore del benessere è già cambiato: ora devono cambiare anche le sue regole – conclude Beatrice Daniele – come Veneto abbiamo attivamente partecipato alla scrittura del Ddl Ancorotti e siamo convinti che possa rappresentare una svolta per imprese e professionisti, si tratta di una legge che il comparto attende da troppo tempo. Per questo chiediamo che il percorso parlamentare venga portato avanti rapidamente. Più flessibilità, nuove professionalità, formazione e contrasto all’abusivismo sono le quattro leve su cui costruire un settore più moderno, qualificato e competitivo».
Un’altra novità del DDl Ancorotti è rappresentata dal riconoscimento di nuove figure, come l’onicotecnico e il truccatore e tecnico dei trattamenti per ciglia e sopracciglia, permette invece di dare un quadro normativo a professionalità che il mercato ha già fatto emergere – così Cristina Scurtu, Presidente del gruppo Estetica di Confartigianato Imprese Veneto - a questo si aggiungono formazione e qualificazione, indispensabili per garantire competenze e qualità, e un rafforzamento delle sanzioni per contrastare chi opera illegalmente».
Ed è proprio sul fronte dell’abusivismo che, secondo Confartigianato Imprese Veneto, la riforma potrebbe produrre un cambiamento significativo. Il fenomeno, infatti, continua a rappresentare una delle principali criticità per il settore: si stima che in Veneto un’attività su cinque operi in condizioni di totale illegalità, con punte che arrivano al 27%.
Un problema che può diventare ancora più evidente nei mesi estivi, soprattutto nelle località turistiche balneari e montane: per Confartigianato Imprese Veneto l’abusivismo non si combatte soltanto con i controlli, bisogna anche creare le condizioni perché il lavoro regolare sia più semplice, accessibile e competitivo consentendo di favorire l’emersione di professionalità che oggi rischiano di operare in modo informale. Parallelamente, servono controlli efficaci e sanzioni adeguate per chi sceglie consapevolmente di lavorare fuori dalle regole.