SOLIDARIETÀ, DA GELARTIGIANO 6.226 EURO ALLA LILT DI PADOVA PER IL PROGETTO LUISA
Raccolto quasi il doppio rispetto all’anno precedente dai gelatieri di Confartigianato Imprese Veneto. La raccolta fondi durante Caseus 2026 sosterrà gli screening gratuiti per le giovani donne con familiarità per il tumore al seno. Consegnato oggi l’assegno nella sede LILT di Albignasego
6.226 euro per sostenere la prevenzione oncologica e aiutare le giovani donne più esposte al rischio di tumore al seno. È il risultato della raccolta fondi promossa da Gelartigiano – Quello vero, quello buono, lo stand di Confartigianato Imprese Veneto a Caseus 2026, grazie all’impegno dei gelatieri artigiani e alla generosità dei visitatori che hanno partecipato alle degustazioni a offerta libera.
La somma è stata consegnata simbolicamente oggi nella sede della LILT di Padova, ad Albignasego, e sarà destinata al Progetto Luisa, il percorso di diagnosi precoce rivolto alle giovani donne tra i 35 e i 44 anni con una predisposizione familiare al tumore mammario, che attualmente non rientrano nel programma di screening regionale per ragioni legate all’età. Per ringraziare i gelatieri di Confartigianato del loro impegno, LILT ha consegnato loro una targa di riconoscimento.
«Il risultato raggiunto a Caseus ci rende particolarmente orgogliosi, perché dimostra che il nostro lavoro può andare oltre la qualità dei prodotti e diventare un aiuto concreto per la comunità – dichiara Daniele Dall’Antonia, presidente dei gelatieri di Confartigianato Imprese Veneto e Padova –.ringraziamo tutti i visitatori che hanno scelto di sostenere la raccolta e i colleghi che hanno messo a disposizione professionalità, tempo ed entusiasmo. Ogni degustazione ha contribuito a un progetto importante, che può fare la differenza nella vita delle persone. Quest’anno siamo ancora più orgogliosi perché il contributo raccolto è quasi il doppio di quello dell’anno scorso e ringraziamo le volontarie Lilt che si sono anche prestate a servire i gelati insieme ai ragazzi della scuola Dieffe ».
«L’artigianato è fatto di competenze, passione e legami con il territorio, ma anche di responsabilità verso le comunità in cui le imprese operano – sottolinea Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto – questa iniziativa dimostra come la collaborazione tra imprese, cittadini e associazioni possa trasformare un evento dedicato alle eccellenze produttive in un’occasione di solidarietà. Sostenere la prevenzione significa investire nella salute delle persone e dare valore a un impegno collettivo».
Il Progetto Luisa, che prende il nome da una volontaria LILT scomparsa, punta a intercettare precocemente il rischio nelle giovani donne che presentano più casi di tumore mammario nella propria famiglia, ad esempio tra madre, sorelle, zie o nonne. Dopo una prima valutazione attraverso un questionario e un colloquio medico, le donne ritenute idonee possono accedere gratuitamente a un protocollo di sorveglianza che prevede esami strumentali, tra cui mammografia con tomosintesi ed ecografia mammaria, oltre a indicazioni per l’autopalpazione e per riconoscere eventuali segnali di sospetto. Visite ed esami si svolgono presso lo Spazio Prevenzione LILT di Albignasego.
«Il contributo di Confartigianato e la generosità dei visitatori di Caseus ci permetteranno di sostenere un percorso di prevenzione rivolto a donne che, pur avendo una storia familiare significativa, rischiano di non essere intercettate dai programmi di screening ordinari – dichiara il dottor Gianluigi Recarti, vicepresidente della LILT di Padova –. La diagnosi precoce è fondamentale e offrire controlli gratuiti a chi presenta specifici fattori di rischio significa dare un’opportunità in più di tutela della salute. Siamo grati ai gelatieri e a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato».
La LILT di Padova opera da oltre cinquant’anni nella prevenzione e nella lotta contro i tumori. Può contare su una rete di circa 110 volontari formati e 79 tra medici e professionisti sanitari. Nell’ultimo anno ha raggiunto un risultato record, con 22.000 visite effettuate, di cui 2.000 gratuite, confermando il ruolo centrale delle attività di prevenzione e della diagnosi precoce.
Nella due giorni sono stati preparati e serviti oltre 450 chili di gelato, realizzati da maestri gelatieri di tutto il veneto. Allo stand sono stati realizzati 21 gusti di cui 5 al formaggio: , cinque interpretazioni a base di formaggi veneti Dop: Asiago, Montasio, Piave fresco, Casatella trevigiana e Grana Padano. Lo stand ha raccontato anche la storia del mestiere. I gelatieri zoldani hanno mostrato al pubblico come veniva prodotto il gelato un tempo, utilizzando le antiche attrezzature manuali e la tradizionale miscela di ghiaccio e sale per il raffreddamento.