GELATO, IN VENETO UN LABORATORIO OGNI 4.400 ABITANTI. MA IL VERO ARTIGIANALE È ANCORA SENZA TUTELE DI LEGGE
Confartigianato: «La nostra regione guida l'Italia per vocazione artigiana. È il momento di riconoscere e proteggere il gelato artigianale italiano, Confartigianato al lavoro per scrivere un emendamento per istituire la Denominazione di Gelato Artigianale di tradizione italiana»
Un laboratorio di gelateria ogni 4.400 abitanti, oltre tre imprese su quattro sono artigiane e una spesa delle famiglie che supera i 143 milioni di euro all'anno. I numeri confermano il Veneto tra i protagonisti italiani del gelato artigianale, un settore che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy e che proprio nella nostra regione esprime la più alta incidenza di imprese artigiane tra le grandi regioni del Paese.
Eppure, nonostante il suo valore economico, culturale e turistico, il gelato artigianale italiano non dispone ancora di una definizione giuridica univoca. Da quest’anno però è stato fatto un passo in più: solo le gelaterie artigiane possono utilizzare la dicitura "gelato artigianale" grazie alla Legge annuale per le PMI (Legge n. 11/2026) che ha introdotto una stretta storica sull'uso delle denominazioni "artigianato" e "artigianale".
“Manca tuttavia ancora un disciplinare nazionale che definisca le regole e garantisca standard qualitativi – denuncia Cristiano Gaggion, Presidente della Federazione alimentaristi veneto e nazionale di Confartigianato che annuncia - stiamo lavorando per istituire la Denominazione di Gelato Artigianale di tradizione italiana, un gelato che si caratterizza per l’impiego nella preparazione di miscele di ingredienti provenienti da materie prime fresche e prevalentemente di origine nazionale. Nella preparazione delle miscele – aggiunge Gaggion - ci devono essere in prevalenza latte, i suoi derivati, uova, zuccheri e frutta, tutti prodotti freschi. Il progetto di legge n. 1306, presentato nel 2018 dall'onorevole Federico D'Incà per istituire la denominazione di "gelato artigianale di tradizione italiana" è decaduto, per questo Confartigianato ha ripreso in mano il testo e sta lavorando ad un emendamento alla Legge sulla tutela dei prodotti agroalimentari.
I dati. Secondo l'elaborazione dell'Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat, nel primo trimestre 2026 il Veneto conta 1.094 laboratori di gelateria, secondo dato nazionale dopo la Lombardia. Di questi, 836 sono imprese artigiane, pari al 76,5% del totale, la quota più elevata tra le principali regioni italiane.
Sul fronte dei consumi, nel 2024 le famiglie venete hanno speso 143 milioni di euro in gelati, contribuendo a un mercato nazionale che vale 1,776 miliardi di euro.
Il settore continua tuttavia a fare i conti con l'aumento dei costi delle principali materie prime. Rispetto alla media del 2021, i prezzi al consumo registrano incrementi del 43% per le uova, 32% per la frutta, 31% per lo zucchero, 25% per il latte e 22% per cacao e cioccolato, costi che le imprese hanno spesso assorbito per continuare a garantire qualità e lavorazioni artigianali.
«Il Veneto è una delle capitali italiane del gelato artigianale e questi numeri dimostrano quanto il settore sia radicato nel nostro territorio», afferma Daniele Dall'Antonia, presidente dei Gelatieri di Confartigianato Imprese Veneto – negli ultimi mesi abbiamo gestito rincari lungo tutta la filiera, sono cresciuti i costi delle materie prime come quelli di coni, coppette e vaschette, tutto il materiale per vendita e confezionamento, abbiamo cercato di non gravare questi costi sull’utente finale. Per questo riteniamo fondamentale arrivare finalmente a una legge che definisca in modo chiaro che cosa sia davvero il gelato artigianale italiano. Oggi manca una tutela giuridica e questo rischia di penalizzare proprio le imprese che investono nella qualità.»