GIUNTA STEFANI, CONFARTIGIANATO VENETO: “BITONCI VALORE AGGIUNTO, BENE CONTINUITA’ CON MANTOVAN E DE BERTI”

Sottotitolo
Il ruolo di Bitonci ponte con Roma, l’allarme caro energia e l’attenzione a montagna, infrastrutture e competenze al centro delle priorità delle PMI
GIUNTA STEFANI, CONFARTIGIANATO VENETO: “BITONCI VALORE AGGIUNTO, BENE CONTINUITA’ CON MANTOVAN E DE BERTI”

GIUNTA STEFANI, CONFARTIGIANATO VENETO: “BITONCI VALORE AGGIUNTO, BENE CONTINUITA’ CON MANTOAN E DE BERTI”

Il ruolo di Bitonci ponte con Roma, l’allarme caro energia e l’attenzione a montagna, infrastrutture e competenze al centro delle priorità delle PMI

 

Con l’ufficializzazione della nuova Giunta regionale guidata da Alberto Stefani, il Veneto apre una fase che per il mondo produttivo si annuncia densa di aspettative. Particolarmente rilevante per Confartigianato Imprese Veneto è l’assessorato affidato a Massimo Bitonci, che concentra imprese, commercio, fiere, innovazione e sburocratizzazione.

“L’innovazione senza semplificazione resta teoria, noi artigiani lo sappiamo bene – spiega Roberto Boschetto, Presidente di Confartigianato Imprese Veneto - il suo ruolo di sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresenta un ponte diretto tra livello nazionale e regionale, per gli artigiani questo non rappresenta un dettaglio. Oggi le leve decisive per l’innovazione delle PMI – Transizione 4.0, PNRR, incentivi su energia, digitalizzazione – nascono a Roma – aggiunge Boschetto -  ma funzionano (o falliscono) nei territori, avere alla guida di questo assessorato una figura che conosce dall’interno i meccanismi ministeriali, i tempi della macchina pubblica e le logiche di costruzione dei provvedimenti, può fare la differenza tra bandi teoricamente perfetti e misure realmente accessibili alle imprese artigiane. La sua nomina in Veneto significa soprattutto tradurre l’innovazione in produttività e rendere le politiche industriali comprensibili e utilizzabili anche per i più piccoli”.

Confartigianato Imprese Veneto ricorda che tra i nodi che minano la competitività delle imprese artigiane ci sono l’accesso al credito, la mancanza di bandi ad hoc e, soprattutto, il caro energia. Nei primi sei mesi del 2025 le micro e piccole imprese (MPI) venete hanno sostenuto un extracosto dell’energia elettrica pari a 563 milioni di euro, il 10,4% del totale nazionale. Le MPI continuano a pagare l’energia il 36,8% in più del periodo pre-crisi, per le imprese italiane con consumi sotto i 20 MWh annui, il peso di accise e oneri è del 92,5% superiore alla media europea. “Il Veneto è la regione che , dopo la Lombardia, paga il prezzo più alto l’energia – rileva  Boschetto - qui si gioca una partita decisiva sulla competitività del sistema Veneto, soprattutto per le PMI che rappresentano l’ossatura economica regionale”.

Di grande interesse anche la scelta di Gino Gerosa alla Sanità e programmazione sociosanitaria. Un sistema sociosanitario efficiente incide direttamente sulla qualità della vita delle persone, sulla produttività delle imprese e sulla capacità del Veneto di trattenere competenze e forza lavoro.  

In questo assetto di Giunta, un segnale di stabilità e continuità arriva anche dalla conferma del ruolo di Elisa De Berti, già vicepresidente della Regione Veneto che continuerà a seguire infrastrutture e attuazione del programma elettorale. Contestualmente, in bocca al lupo a Diego Ruzza sindaco di Zevio, chiamato ad assumere le deleghe a Trasporti e Mobilità. Le Federazioni Trasporto e Autoriparazione di Confartigianato si dichiarano pronte a dialogare fin da subito.

 Positiva anche la scelta di affidare a Dario Bond l’assessorato all’Agricoltura, alle foreste e alle aree montane. La montagna veneta vive una fase delicata, segnata da spopolamento, carenza di servizi e difficoltà di ricambio generazionale, ma resta un presidio fondamentale in cui ad oggi operano quasi 5000 imprese artigiane presidio di identità, lavoro e filiere produttive. Non a caso, Confartigianato Imprese Veneto aveva esplicitamente richiesto un’attenzione specifica alle aree montane nel proprio position paper: senza politiche dedicate, il rischio è che questi territori vengano progressivamente marginalizzati.

Allo stesso tempo, va salutata con favore la continuità rappresentata dalla riconferma di Valeria Mantovan, con cui Confartigianato Imprese Veneto ha già impostato un dialogo costruttivo attorno ai temi dell’apprendistato e di come ovviare al grande mismatch tra domanda e offerta di competenze. Con Mantoan Confartigianato si impegna a spingere verso formazione tecnica e professionale per orientare i giovani verso nuovi percorsi restituendo dignità a molti mestieri.

Un sincero in bocca al lupo anche a tutti gli altri assessori: Elisa Venturini, con delega a protezione civile e ambiente, quest’ultima sempre più centrali anche per le filiere produttive, Lucas Pavanetto, nuovo referente per turismo e lavoro, Filippo Giacinti, con delega al bilancio, Paola Roma a cui sono affidate le deleghe di sociale, casa e sport, Marco Zecchinato, per internazionalizzazione e attrattività,  temi cruciale per un Veneto che esporta ed infine Morena Martini, consigliere delegato alla Partecipazione Giovanile e rapporti con il Consiglio.

Alla nuova Giunta regionale va quindi un sincero in bocca al lupo.
Con l’auspicio che il dialogo con le rappresentanze economiche sia concreto e continuo.