“LA BILATERALITÀ ARTIGIANA IN VENETO PER L'EDILIZIA DEL FUTURO”

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Celebrato il decennale di Edilcassa Veneto
Celebrato il decennale di Edilcassa Veneto

Dalla fusione di CEAV e CEVA, avvenuta nel 2014, è nata EDILCASSA VENETO, che ha festeggiato in questi giorni il suo decennale con un evento occasione di approfondimento e di celebrazione per i risultati conseguiti in questi anni.

Ad aprire l’incontro del 15 novembre scorso, il presidente di Edilcassa Veneto Giovanni Lovato che ha sottolineato come la fusione di CEAV e CEVA abbia permesso di fare massa critica ed economie di scala, utilizzando al meglio le risorse nel fornire le prestazioni, grazie anche ad un ottimo rapporto consolidato negli anni tra le parti costituenti, datoriali e sindacali e con il beneficio di una contrattazione sempre aggiornata. “Siamo passati tra pandemia e superbonus ed ora abbiamo di fronte la Direttiva Case Green: sono cambiate esigenze e aspettative delle maestranze, c’è il problema della mancanza di manodopera, c’è il rischio del faticoso passaggio generazionale; c’è insomma la necessità di ammodernare il mondo dell’edilizia. Al contempo, avvertiamo forte la responsabilità, affidataci dalla normativa, di essere un vero presidio di legalità per un settore nel quale c’è chi cerca scappatoie per delegittimare le casse edili, pur a discapito della sicurezza dei lavoratori e della salute delle imprese”.

Il vicepresidente di Edilcassa Francesco Andrisani ha sostenuto come i dati emersi da un recente studio della Fondazione di Vittorio sul Contrasto al lavoro povero e dialogo sociale, “fanno emergere in modo inequivocabile che il contratto edile è il più adeguato a tutelare il lavoratore sotto tutti i profili e che il problema sorge quando si riescono a trovare delle scappatoie all’ombrello protettivo della bilateralità”.

Resta infine da affrontare e smentire la narrazione di un lavoro, quello dell’edilizia, faticoso, di basso livello, poco incline all’innovazione, pericoloso, e per questo senza appeal soprattutto per i giovani, narrazione assolutamente ingenerosa di un lavoro che, se svolto nel rispetto delle regole e dei contratti, può regalare soddisfazioni professionali importanti puntando sempre più su contrattazione, formazione, prestazioni, sicurezza e legalità.

Gli interventi che si sono susseguiti hanno evidenziato i livelli di eccellenza della bilateralità veneta, sottolineando l’aumento delle adesioni di imprese e lavoratori come riportato dal dottor Luca Romano, direttore di Local Area Network.

Federico Della Puppa, Responsabile area analisi & strategie di Smartland, ha presentato l’evoluzione del mercato in questi dieci anni presentando l’Osservatorio congiunturale sul mercato delle costruzioni. L’analisi considera i dati della crisi, gli effetti del superbonus e i cambiamenti epocali per il sistema delle imprese negli ultimi dieci anni e porta alla luce il dato numerico di un calo della nascita di imprese artigiane ma una maggiore solidità occupazionale.

Sono quindi intervenuti i rappresentanti nazionali delle parti costituenti, di Cnce e Formedil.

Dario Firsech, Presidente CNCE, ha enfatizzato il buon percorso svolto fino ad oggi, ma al contempo ha ribadito che “il futuro ci chiede di fare sempre meglio e pensare cose diverse per un settore in evoluzione, anche per la corretta applicazione dei contratti, di cui il nostro sistema è una garanzia.

Stefano Macale, Direttore Formedil, ha evidenziato quanto le visite in cantiere e il servizio di formazione siano purtroppo in alcuni casi considerati dei costi, ma rappresentano in realtà un risparmio significativo, rispetto ad eventuali sanzioni, e soprattutto la garanzia di una riduzione significativa di incidenti e infortuni.

Sandro Martin, Direttore Sicurform Veneto, nello spiegare l’attività dell’ente, ha sottolineato come sia giusto anche denunciare la presenza di “attestatifici” in tema di sicurezza, realtà che portano all’aumento di situazioni di insicurezza che in caso di incidenti ricadono sulle spalle degli imprenditori.

Carlo Trestini, Vicepresidente ANCE nazionale, ha sottolineato l’importanza della collaborazione fra diverse associazioni che lavorano per lo sviluppo della filiera, indipendentemente dalle dimensioni delle imprese che rappresentano.

Franco Storer, presidente Casa Artigiani Veneto, ha rimarcato l’opportunità che le piccole imprese si coalizzino e facciano rete, pur nella loro indipendenza.

 Cristina Raghitta, Segretaria nazionale Filca Cisl, sottolinea l’esigenza di una contrattazione forte che garantisca legalità e sicurezza.

Vito Panzarella, Segretario generale nazionale Feneal Uil, ha precisato che la bilateralità è garanzia per la contrattazione, per le imprese e per i lavoratori.

Roberto Strumendo, consigliere nazionale Cne e Cna costruzioni, ha evidenziato la necessità di estendere a tutte le imprese la patente a crediti e l’opportunità di definire i criteri di accesso alla professione (formazione, sicurezza, controllo delle Camere di Commercio).

Antonio Di Franco, Segretario generale nazionale Fillea Cgil ha rilevato la buona salute delle imprese del settore e la necessità di redistribuire in ambito salariale e ha sottolineato la necessità di avere un piano per la Direttiva Case Green e l’esigenza di un progetto di qualificazione del settore.

Stefano Crestini, Presidente Anaepa Confartigianato, ha precisato che il mondo artigiano sta cambiando: gli imprenditori artigiani si sono trasformati, con l’aumento del numero dei dipendenti, cambiando il proprio approccio, ed ha ribadito la necessità di una legge di accesso alla professione, secondo precise competenze. “Il nuovo contratto, che necessariamente deve toccare il tema del salario, deve dare uno sguardo al futuro, dando regole per migliorare il settore; bisogna aprire ai giovani e alle donne, modernizzando e plasmandoci sulle esigenze delle imprese. Ma mettiamo una riga tra le imprese in regola e quelle che non lo sono. Mettiamo assieme tutte le regole e diamo a tutti la possibilità di lavorare: il contratto di lavoro tenga conto anche dell’orario e delle condizioni di vita dei lavoratori”.

A chiusura dell’incontro sono stati premiati imprese e lavoratori per particolari requisiti di merito e sono stati consegnati dei riconoscimenti agli ex presidenti, vicepresidenti e direttori di Edilcassa Veneto, in segno di gratitudine per la lungimiranza e la strada percorsa assieme.