LA LOGISTICA E’ SOTTO STRESS PER DEFINIZIONE: VAROTTO “L’AUTOTRASPORTO E’ L’UNICO IN GRADO DI SPEGNERE GLI INCENDI DELLA SUPPLY CHAIN”

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Varotto (Confartigianato Trasporti Veneto): “Vanno evitate reazioni istintive bloccando improvvisamente le operazioni nell'area in export”
LA LOGISTICA E’ SOTTO STRESS PER DEFINIZIONE: VAROTTO “L’AUTOTRASPORTO E’ L’UNICO IN GRADO DI SPEGNERE GLI INCENDI DELLA SUPPLY CHAIN”

LA LOGISTICA E’ SOTTO STRESS PER DEFINIZIONE: VAROTTO “L’AUTOTRASPORTO E’ L’UNICO IN GRADO DI SPEGNERE GLI INCENDI DELLA SUPPLY CHAIN”

Varotto (Confartigianato Trasporti Veneto): “Vanno evitate reazioni istintive bloccando improvvisamente le operazioni nell'area in export”

 

Secondo Michele Varotto, Presidente di Confartigianato trasporti del Veneto “Vanno evitate reazioni istintive bloccando improvvisamente le operazioni nell'area in export. Le nostre imprese sono abituate a confrontarsi con questi shock geopolitici ricorrenti e la flessibilità è per definizione una caratteristica che le nostre imprese sono in grado di dimostrare in questi momenti. I grandi mercati internazionali con i quali dialoghiamo hanno gli anticorpi economici per assorbire gli eventuali extra-costi ribaltandoli sulla merce.”

Nel 2024 la logistica contava 11.869 imprese registrate con codice Ateco H (trasporto e magazzinaggio) a fronte di una forza lavoro complessiva di 103.093 addetti (Istat, 2023). Le province con la maggiore concentrazione di addetti risultano essere: 1° Verona (28.950 nel 2023),2° Venezia (23.663),3° Padova (17.237). Il Veneto si colloca al terzo posto con 13.413 unità pari al 9,2% del totale nazionale, numero aziende per classe dimensionale: meno di 10 dipendenti 85,6%, piccole imprese 10-49 addetti 12,2%, grandi imprese con più di 250 addetti, 2%. Il sistema logistico regionale movimenta 1,65 milioni di TEU attraverso i propri nodi. Sul fronte ferroviario, sono circa 27.000 i treni che ogni anno transitano nei nodi regionali.

“La configurazione delle imprese che operano nella logistica, fatta ancora di piccole imprese fortemente vocate al trasporto su strada, ci consente di assorbire eventuali fluttuazioni di mercato sia in termini di costi che di volumi. Il trasporto su gomma, impegnato infatti nell’ultimo e nel primo miglio di una spedizione internazionale per operazioni di import ed export, è la modalità più flessibile per gestire scossoni del genere nelle supply chain. Le nostre imprese sono il cuscinetto in grado di assorbire gli urti: questa categoria meriterebbe una maggior considerazione per il ruolo strategico che ricopre per la sostenibilità delle filiere e andrebbe valorizzata, non soltanto nei momenti di crisi internazionale come quelli che stiamo attraversando. In questi momenti la differenza la si fa affidando le proprie merci e spedizioni a vettori professionali, che abbiano relazioni consolidate con la committenza, che conoscano i mercati e che dispongano di reti e di partnership affidabili. L’esperienza degli ultimi anni dimostra che agli shock non corrisponde automaticamente un crollo strutturale dei mercati: per questo invitiamo alla prudenza nelle letture di brevissimo periodo. L’esperienza recente ci insegna che le filiere reagiscono con tempi e modalità spesso differenti rispetto alle previsioni iniziali, le supply chain hanno dimostrato una capacità di adattamento superiore alle aspettative.”