Il rapporto Excelsior Anpal sulle previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali al 2026 inserisce nella top ten delle professioni specialistiche, che saranno maggiormente richieste nei prossimi quattro anni, gli specialisti della gestione dell’impresa e del personale: si parla di quasi 100.000 profili con skills strategiche negli ambiti del lavoro e delle risorse umane.
Competenze che Confartigianato Imprese del Veneto ha inserito nel nuovo Corso Executive di Diritto del Lavoro che parte a fine maggio e che si propone di dare nuovi strumenti e competenze proprio a quei profili che nel sistema della Federazione affiancano e assistono le imprese. L’obiettivo è, come sempre, quello di farle crescere e renderle più competitive anche grazie ad un rinnovato approccio al tema del lavoro e della gestione delle risorse umane, sempre più orientato ai temi della ESG (Environmental Social Governance), secondo le direttrici dell’Agenda 2030.
Nuovi modelli di organizzazione del lavoro, impatto sociale dell’attività imprenditoriale, valore dato alla persona diventano punti cardine per il buon governo delle nostre imprese per lo sviluppo del territorio.
Per questo Confartigianato Imprese Veneto, consapevole del cambiamento epocale che il mondo del lavoro sta attraversando, punta sulla formazione specialistica.
Il percorso si sviluppa in sei moduli ciascuno di otto ore, si prefigge di curare l’aggiornamento e l’approfondimento dei profili più problematici della disciplina lavoristica, riservando particolare attenzione a quelli applicativi ed all’evoluzione normativa e giurisprudenziale degli istituti.
Il Corso Executive prevede il coinvolgimento di esperti provenienti dalle istituzioni INPS, INAIL, INL, dall’Università e da avvocati specializzati su specifici focus tematici oggetto dei vari moduli e si rivolge principalmente al personale che nel territorio si occupa di lavoro e di relazioni sindacali, oltreché ad altri profili individuati dalle Direzioni delle Associazioni Provinciali.
FORMAZIONE MIRATA E SPECIALISTICA
“È un approccio se vogliamo innovativo, una sperimentazione che probabilmente estenderemo anche ad altri ambiti – spiega il Direttore Generale di Confartigianato Imprese Veneto Tiziana Pettenuzzo – perché se è vero che il nostro ruolo è quello di rappresentare e tutelare le nostre imprese, la nuova mission è ora quella di trasformarci in una Community holder, capace di dare risposta alle sfide che le imprese del nostro sistema sono chiamate ad affrontare, ponendo particolare attenzione alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale, che inevitabilmente accelereranno i processi di cambiamento”.
“Nello stretto ambito del diritto del lavoro poi, la nostra società e il territorio - continua la Pettenuzzo - hanno bisogno di rafforzare le relazioni sindacali e renderle sempre più efficaci e innovative, a partire dal livello decentrato e territoriale, in prossimità dei luoghi di lavoro e delle loro esigenze e che sviluppino soluzioni tecniche e organizzative creative e capaci di costruire valore per le imprese e i lavoratori. Sistemi retributivi premiali, programmi formativi, reti di impresa, welfare territoriale e aziendale, pari opportunità, flessibilità. Si tratta di leve che, se correttamente adoperate, possono incidere sulla competitività e sulla produttività delle imprese e sulla qualità dell’esperienza delle persone che lavorano. La convinzione è che la relazione territorio-lavoro sia strategica e inscindibile e che vada presidiata non solo a suon di leggi e provvedimenti dall’alto”.
GLI ARGOMENTI
I temi trattati nei sei incontri, che inizieranno il prossimo 30 maggio e che proseguiranno fino a novembre, sono molteplici, dall’appalto e subfornitura, ai problemi legati al sommerso e alla sicurezza, dal lavoro minorile alle pari opportunità, dal welfare contrattuale e aziendale alla contrattazione regionale, dal lavoro di personale straniero a quello degli italiani all’estero, fino alla privacy e ai temi legati all’infortunistica, alla previdenza e alla bilateralità.
Il percorso vuole dunque mettere a disposizione un sapere che va oltre la contingenza, ma che guarda al futuro della nostra rappresentanza.