Un patto per garantire sicurezza e legalità nei cantieri. Dalla trasparenza nelle procedure di affidamento alla tutela contrattuale della manodopera, fino alla valorizzazione, attraverso una corsia preferenziale riconosciuta dalle stazioni appaltanti, delle imprese che hanno la patente a crediti con il punteggio non decurtato. Sotto la lente di ingrandimento Milano-Cortina 2026.
E’ Confartigianato Imprese Veneto ad ospitare il primo incontro territoriale con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro per divulgare i contenuti dell’Accordo che ha visto sedere attorno allo stesso tavolo tutte le associazioni di datori e lavoratori del settore edile e la Struttura per la prevenzione antimafia, presso il Viminale. Il testo dell’intesa, che riguarda oltre 6mila lavoratori impegnati nella realizzazione delle infrastrutture per i giochi 2026 è il frutto di incontri a tutto campo a cui ha preso parte anche l’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Obiettivo: contrastare il ricorso al lavoro irregolare, accendere un campanello d’allarme sulle forme di illecite esternalizzazioni, investire le associazioni di categoria del ruolo di “vigilantes”. All’Accordo stanno aderendo anche le stazioni appaltanti coinvolte nella realizzazione delle opere per le Olimpiadi.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, in collaborazione con la Struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno, sta divulgando nei territori i contenuti dell’accordo. A presenziare l’incontro di questa mattina la Dott.ssa Sabrina Gaeta, Responsabile dell’Unità di raccordo regionale veneto, Ispettorato del Lavoro dell’Area Metropolitana di Venezia, coinvolti tutti i Direttori della Associazioni Provinciali di Confartigianato Imprese Veneto insieme alla Direttrice Tiziana Pettenuzzo.
“Apprezziamo l’impegno di Confartigianato Imprese Veneto nel divulgare i dettagli dell’accordo e nell’impegnarsi, come parte contraente, a vigilare sul rispetto dello stesso” – ha dichiarato Gaeta - l’INL attenzionerà, per eventuali controlli, gli elementi informativi che potrebbero emergere grazie a segnalazioni delle parti contraenti come appunto Confartigianato su attori di dumping o di fenomeni distorsivi del mercato. Tali informazioni saranno condivise ai Tavoli delle Prefetture, come quella di Belluno”.
L’intesa rafforza gli impegni già assunti con i protocolli di legalità sottoscritti da tutti gli enti e dalle società appaltanti e di fatto potenzia la responsabilità condivisa per arginare la penetrazione mafiosa nell’economia locale e l’irregolarità nella gestione dei servizi che a cascata serviranno al territorio.
Per il presidente di Confartigianato Imprese Veneto “è la testimonianza di un impegno comune e coerente per contrastare ogni forma di illegalità. Tutti- sottolinea Roberto Boschetto - in questa partita dobbiamo fare la nostra parte anche per tutelare le aziende artigiane che lavorano con serietà, che fanno della sicurezza un fondamento del loro operato e che hanno creduto nell’opportunità dei Giochi Milano-Cortina 2026”.