NON SOLO CHATGPT. L’ARTIGIANO DIGITALE INCONTRA LA REGIONE E VENETO FILM COMMISSION: CON LA NUOVA TAX CREDIT PMI DELL’AUDIOVISIVO A RISCHIO FINANZIAMENTI
Oggi l’incontro organizzato da Confartigianato Imprese Veneto per testare le potenzialità di IA sul settore e far conoscere gli strumenti di finanziamento. La nuova tax credit rischia di mettere in difficolta le Pmi del settore
Il Veneto è tra le regioni in Italia in cui il mismatch tra domanda e offerta di competenze digitali è più elevato (56,5%). Secondo i dati Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali le imprese prevedono l'entrata di 686mila lavoratori con elevata richiesta di competenze digitali avanzate pari al 12,4% del totale delle entrate, più della metà (53,5%) delle entrate risulta però di difficile reperimento, in Veneto questa percentuale è ritoccata al rialzo.
Questa mattina a Marghera il tema è stato al centro dell’incontro tra Regione Veneto, Veneto Film Commission e le imprese del settore audiovisivo di Confartigianato Imprese Veneto .
Due i focus: le potenzialità di IA come amplificatore della creatività e strumento per efficientare il lavoro e gli strumenti di finanziamento e la nuova tax credit, che se approvata imporrà alle imprese dell’audiovisivo di non poter più accedere al credito d’imposta come prima fonte di finanziamento, costringendo così molti ad indebitarsi per partire.
AI E NUOVE COMPETENZE
Non solo ChatGpt: dall’utilizzo di LTX Studio per creare storyboard statici e animati a
strumenti come KlingAI e RunwayML per realizzare piccole animazioni, teaser visivi o test di stile che aiutano a immaginare meglio il ritmo, il tono e la resa finale del progetto: per chi lavora nell’audiovisivo, il tempo risparmiato vale oro – ha spiegato Luca Desiderato, videomaker e relatore - significa offrire servizi più sofisticati con meno risorse, senza perdere autenticità. Siamo ancora molto indietro con le competenze, i flussi di lavoro possono essere velocizzati con una proporzione di 1 a 10 mentre ogni 20 giorni escono nuovi modelli che possono aiutarci con altissime prestazioni, serve essere preparati. E’ importante ricordare che l’intelligenza artificiale è stata addestrata anche su banche dati che possono contenere contenuti coperti da copyright – aggiunge Desiderato - questo significa che la responsabilità dell’uso corretto dello strumento ricade sempre sui professionisti: sta ai professionisti verificare, selezionare, adattare e soprattutto capire cosa stanno effettivamente usando.
Oggi il futuro è tecnologia, per noi è fondamentale portare avanti un progetto che possa attrarre nuove professionalità con competenze altamente professionalizzanti e trasversali – così Fabio Cerisara, Presidente Federazione Comunicazione Confartigianato Imprese Veneto – abbiamo coniato il termine di artigiano digitale, e con questo format siamo pronti ad attrarre i giovani che oggi vogliono entrare nel mondo del lavoro, perché le possibilità ci sono”.
TAX CREDIT, COSA CAMBIA
Negli ultimi anni, il tax credit è stato uno strumento essenziale per la crescita del settore audiovisivo italiano. Un vero e proprio motore di sviluppo, che ha permesso anche alle imprese più piccole di accedere a risorse altrimenti inaccessibili.
Oggi, però, la situazione è cambiata. Le recenti modifiche normative hanno ridisegnato il funzionamento del credito d’imposta, che non è più anticipabile né immediatamente utilizzabile come in passato. Questo significa che non rappresenta più una leva finanziaria immediata. Lo spiega bene Corrado Azzolini, Presidente Confartigianato cinema e audiovisivo - siamo di fronte ad un cambiamento importante: il credito di imposta per essere chiesto impone di avere determinate caratteristiche che potrebbero tagliare fuori i più piccoli, non potrà più essere usato come garanzia per i fondi regionali, ma rischia di diventare un fondo a conclusione del budget tagliando fuori tantissime imprese anche in Veneto”
Si può fare tanto ma ci sono delle criticità nel nostro settore che vanno affrontate - spiega Marco Recalchi Presidente Confartigianato Cinema e Audiovisivo Veneto – le nostre imprese si reggono sui finanziamenti, che ci sono ma non sempre sono adatti alle piccole produzioni. Guardiamo con interesse all’IA ma dobbiamo affrontarla seriamente, con un approccio altamente professionalizzante per essere davvero competitivi e in post produzione lavorare un una marcia in più”.
Stiamo lavorando con percorsi di alta formazione per autori e produttori – così Jacopo Chessa Direttore Veneto Film Commission – in questi 5 anni ho visto crescita, siamo ottimisti e soddisfatti, ma c’è bisogno di grandi competenze e c’è ancora molta strada da fare. Per la prima volta sono state messe a disposizione risorse proprio per il cinema e l’audiovisivo”.
Secondo gli ultimi dati disponibili, il settore audiovisivo in Italia conta oltre 10.000 imprese, molte delle quali di piccole dimensioni. In Veneto, il comparto è vivace, ma spesso sottotracciato nelle statistiche ufficiali. Dai dati dell’Ufficio Studi di Confartigianato imprese Veneto ad fine 2024 le imprese censite erano 204 con una crescita costante negli ultimi anni (+8,5% sul 2023).