È scattato il giorno X. Tutti pronti per accedere al portale dell’Ispettorato del Lavoro per ottenere la patente a crediti, utile per poter operare in cantiere.
E come per tutti i click day, anche questo è diventato un “tilt day.”
Telefonate a raffica negli uffici delle associazioni territoriali di Confartigianato Imprese Veneto dei titolari delle imprese edili esasperati che chiedono come fare, che segnalano che è tutto bloccato e che bisogna riaggiornare la pagina ogni 30 secondi altrimenti si blocca.
Prevedibile visto che solo in Veneto le imprese edili, a giugno 2024, sono 62.026, di cui artigiane 46.255.
“L’avevamo sempre detto che si sarebbe creata questa situazione – afferma il presidente di Confartigianato Imprese Veneto Roberto Boschetto -. Non si può mettere in queste condizioni imprenditori che devono lavorare, che hanno già molte scadenze da rispettare. Si continua a chiedere di assolvere a procedure burocratiche che non fanno altro che appesantire un sistema già complesso. Per tre mesi sono rimasti in stand by in attesa dell’emanazione del decreto e ora, in pochi giorni, prima si chiede un’autocertificazione e poi una registrazione ad un portale che non funziona perché non ancora messo a sistema per reggere i migliaia di accessi. Dovevano accogliere la nostra richiesta di proroga, invece di creare un caos preventivato”.
E i funzionari delle Confartigianato territoriali non possono far altro che suggerire di posticipare a domani la presentazione delle domande.
In sostanza il rappresentante legale dell’impresa o il lavoratore autonomo deve autocertificare sul portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro il possesso di una serie di requisiti, tra cui l'iscrizione alla Camera di Commercio, l’adempimento degli obblighi formativi e il possesso del DURC in corso di validità. Tutti requisiti peraltro già obbligatori in precedenza, ma che ora vanno certificati per ottenere una “patente” valida ad operare.
La novità principale è che, sebbene non si possa operare nei cantieri mobili con meno di 15 crediti, al momento del rilascio della patente, ne vengono assegnati 30, ma ogni impresa può ottenere un punteggio complessivo aggiuntivo non superiore a 100 crediti, riconosciuti in varie categorie tra cui: la storicità dell’azienda, il possesso di specifiche certificazioni di qualità in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, e soprattutto il possesso della qualifica di Mastro Formatore Artigiano. “Capisco la ratio regolarità, del legislatore che in questo modo vuole accertare la regolarità, attendibilità e qualità delle aziende, per evitare rischi sulla sicurezza, ma a nostro avviso bastava intensificare i controlli e destinare i fondi per la gestione del portale all’assunzione di nuovi ispettori – afferma Boschetto -. Si è scelto invece, come sempre, di scaricare sulle imprese ulteriori balzelli, senza considerare che già la normativa sulla sicurezza a cui si attenevano era severa e molto accurata”.
Ora, dopo che le imprese saranno riuscite a regolarizzare la propria posizione, il timore è un altro: “Non vorremmo che fosse uno strumento funzionale alla pubblica amministrazione per fare poi cassa con eventuali sanzioni. Ricordo che in ballo ci sono anche molti cantieri che stanno operando con investimenti del PNRR, con precise scadenze”.