Sicurezza di cantiere

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Boschetto: “non bisogna agire sull’onda dell’emozione andando ad individuare adempimenti che potrebbero ingessare il settore senza risolvere il problema”
Sicurezza di cantiere

In vista dell’incontro di lunedì 26 febbraio prossimo con il Governo a Palazzo Chigi in tema di sicurezza nei cantieri edili, il Presidente di Confartigianato Imprese Veneto Roberto Boschetto interviene sul tema: “non bisogna agire sull’onda dell’emozione per la tragedia di Firenze, andando ad individuare adempimenti che potrebbero ingessare il settore senza risolvere il problema penalizzando tutte le imprese serie che stanno attente e sono in regola in tema di sicurezza”.

“La sicurezza nei cantieri –afferma Giovanni Lovato Presidente del Gruppo Edilizia di Confartigianato Veneto- rappresenta un aspetto cruciale per garantire la tutela dei lavoratori e la corretta esecuzione dei lavori edili. Siamo da sempre impegnati nella promozione di percorsi virtuosi nel settore edile sottolineando l'importanza del rispetto delle regole da parte di tutte le parti coinvolte: committenti, imprese e lavoratori. Regole che governano i cantieri -prosegue- che è fondamentale siano uniformi indipendentemente dal committente (pubblico o privato) o dalla tipologia di lavoro edile. Per chi opera in edilizia è prevista l'obbligatorietà (per chi entra per la prima volta in un cantiere), di aver seguito un corso di formazione sulla sicurezza, conformemente alle norme vigenti. La congruità del costo della manodopera è un aspetto cruciale, e l'istituto che la regola (Durc di Congruità) sta già portando risultati interessanti”.

Quali sono i punti critici e gli interventi più urgenti? “Nessun elemento relativo alla sicurezza nei cantieri può essere trascurato -afferma Thomas Fantin, Presidente della Federazione Costruzioni di Confartigianato Veneto-. Come Confartigianato da tempo sottolineiamo la necessità della massima attenzione su ogni aspetto, inclusa la corretta applicazione dei contratti di lavoro, del subappalto e il contrasto alla pratica del massimo ribasso, nonché la formazione efficace per tutti i soggetti che operano nei cantieri. Abbiamo ad esempio delle riserve riguardo all'estensione delle regole degli appalti pubblici ai privati, poiché riteniamo che le regole sulla sicurezza debbano essere universali. Siamo contrari anche all'adozione della patente a punti per le imprese edili, che potrebbe penalizzare le imprese per eventi di cui non sono responsabili e alla introduzione del subappalto a cascata senza una apposita disciplina dei controlli in fase di esecuzione”.

“Per quanto concerne la qualificazione delle imprese -concludono i tre Presidenti- da tempo caldeggiamo l'importanza di una legge sull'accesso alla professione nel settore edile, che garantisca competenze adeguate alla realizzazione dei lavori. Di certo come Confartigianato siamo costantemente impegnati a promuovere regole e sistemi di verifica in grado di favorire la sicurezza e contrastare l'illegalità nei cantieri, anche attraverso il nuovo Ente Bilaterale paritetico regionale per la formazione, la salute e la sicurezza per l’artigianato edile ed affini del veneto SICURFORM. La valorizzazione della cultura artigiana e l'importanza dei controlli sul campo rimangono fondamentali per garantire la sicurezza e il rispetto delle normative nel settore edile, anche nell'era digitale”.