“Siamo contrari ad una norma che, da un lato introduce la patente a crediti, un meccanismo inutile, farraginoso e pieno di incertezze e lacune applicative che rischia di non produrre alcun risultato positivo in termini di riduzione degli infortuni sul lavoro, e dall’altro individua una “esenzione” estendendo però l’attestazione SOA a tutti i cantieri, sia pubblici che privati, penalizzando le piccole imprese che non sono in grado di raggiungere l’attestazione SOA sino ad oggi necessaria solo per i lavori pubblici”. E’ il commento preoccupato di Roberto Boschetto Presidente di Confartigianato Imprese Veneto alle norme per rafforzare la sicurezza sul lavoro e il contrasto al sommerso approvate dal Consiglio dei ministri nel più ampio decreto Pnrr.
“La sicurezza è per noi una priorità fondamentale -aggiunge- ma non può essere garantita da un decreto o, peggio, attraverso la burocrazia. Servono certamente regole chiare e applicabili senza dubbi interpretativi, vanno coinvolti gli Enti Bilaterali paritetici, costituiti tra le organizzazioni imprenditoriali e i sindacati dei lavoratori, come ha evidenziato il Ministro Calderone; si deve lavorare sulla prevenzione e sulla formazione, va garantita l'applicazione corretta dei contratti collettivi nazionali e dei contratti integrativi regionali di lavoro del settore e promosso l'associazionismo d'impresa che diffonde la cultura della legalità. “Come Confartigianato Imprese Veneto -prosegue- abbiamo recentemente lanciato una serie di iniziative mirate a migliorare la sicurezza sul lavoro nel settore edile artigiano a testimonianza dell'impegno dell'associazione nel garantire un ambiente lavorativo sicuro e protetto per gli artigiani edili, impiantisti, del legno e del marmo. Grazie all’apporto degli Enti Bilaterali è stata garantita l’effettività della formazione obbligatoria per tutte le categorie, con particolare attenzione agli artigiani edili e agli impiantisti. In tal modo ci si è posti l’obbiettivo di assicurare che tutti i lavoratori del settore siano adeguatamente preparati e informati sui protocolli di sicurezza sul lavoro. Inoltre abbiamo collaborato attivamente con Confartigianato nazionale/ ANAEPA nella stesura di una nuova normativa sull'accesso alla professione del mestiere edile. Questa normativa, una volta implementata, permetterà l'ingresso nel settore solo ad aziende qualificate, contribuendo così a migliorare gli standard di sicurezza complessivi”.
Per quanto riguarda la prevenzione degli incidenti sul luogo di lavoro, Confartigianato Imprese Veneto sta lavorando al nuovo progetto promosso da SicurForm, che prevede simulazioni ispettive attraverso visite in cantiere da parte di tecnici adeguatamente formati, che mirano a individuare e risolvere potenziali rischi e pericoli, riducendo così il numero di incidenti.
“Abbiamo creato, unitamente alle altre parti sociali, un portale per i Near Miss, ovvero i c.d. “quasi incidenti sul lavoro” -conclude Boschetto- che ha registrato un notevole successo posizionando Confartigianato Imprese Veneto tra i primi in Italia nell'identificazione e nella gestione di questi quasi incidenti. Ed infine stiamo attualmente promuovendo attivamente l'implementazione di sistemi di sicurezza avanzati, come ad esempio i sistemi SGSL-MOG, al fine di elevare gli standard di sicurezza delle imprese artigiane e proteggere la salute e il benessere dei lavoratori”.