Le principali associazioni di categoria del Veneto che rappresentano il settore del trasporto pubblico non di linea lanciano un appello urgente alle istituzioni regionali in merito al Disegno di Legge “Risorsa Mare”, attualmente in fase di esame alla Camera dei Deputati (A.C. 2855) e la cui conversione è prevista entro il 27 aprile 2026.
Secondo le organizzazioni firmatarie, il provvedimento – già approvato dal Senato – rischia di introdurre un significativo squilibrio normativo nel comparto del trasporto passeggeri via acqua, che comprende attività svolte in ambito marittimo, lacuale, fluviale e nelle aree di navigazione promiscua.
Al centro delle preoccupazioni vi è la possibile penalizzazione degli operatori professionali del trasporto pubblico non di linea a favore della nautica da diporto commerciale. Una situazione che, se confermata, potrebbe generare un mercato caratterizzato da regole non uniformi, dove soggetti diversi operano con obblighi autorizzativi, fiscali, professionali e di sicurezza differenti, pur svolgendo servizi analoghi.
Le associazioni evidenziano come questo scenario rischi di compromettere non solo la concorrenza leale, ma anche la sicurezza e la qualità del servizio offerto ai cittadini e ai turisti, oltre a incidere negativamente sull’equilibrio economico e sociale del territorio.
Per questo motivo, i rappresentanti del settore hanno richiesto con urgenza un incontro con l’Assessore regionale ai Trasporti - Mobilità e Lavori Pubblici Diego Ruzza e con gli uffici della Regione Veneto. L’obiettivo è quello di illustrare nel dettaglio le criticità del disegno di legge e valutare possibili iniziative istituzionali a tutela del comparto.
L’appello porta la firma dei principali esponenti delle associazioni di categoria, Renzo Dalla Montà Ferdori (Presidente NCC Confartigianato Imprese Veneto), Alessandro Nordio (Vicepresidente Taxi Confartigianato Imprese Veneto), Lerry Valbusa (Presidente CNA Fita NCC Auto e Bus Veneto), Daniela Campostrini (Presidente CNA Fita Taxi Veneto), Gabriele Stevanato (Presidente Consorzio Radiotaxi Veneto), Stefano Sella (Presidente URI Taxi), Stefano Citton (Presidente Confcooperative Lavoro e Servizi Veneto) e Denis Cagnin (Responsabile Settore Produzione e Servizi Legacoop Veneto).
Le associazioni si dichiarano disponibili a collaborare con le istituzioni per individuare soluzioni che garantiscano equità normativa, tutela del lavoro e salvaguardia del mercato, sottolineando la necessità di un intervento tempestivo vista l’imminente scadenza per la conversione in legge del provvedimento.