I dati sul turismo del 2023 fanno ben sperare per una stagione estiva ormai avviata davvero positiva per le località venete non solo balneari.
Il Veneto si conferma leader nel settore turistico in Italia con 21,1 milioni di arrivi e 71,9 milioni di presenze in tutto l’anno, pari rispettivamente al 15 e al 16 per cento del totale nazionale. Da giugno a settembre invece gli arrivi sono stati 11 milioni, pari ad una crescita rispetto al 2022 dell’8,3% e quasi 46 milioni le presenze, pari ad un +2,9% rispetto all’anno precedente.
A prediligere il Veneto, sia in estate che in inverno, sono principalmente gli stranieri che rappresentano il 70% degli arrivi e il 74% delle presenze, con una spesa complessiva di 7,2 miliardi di euro, equivalente al 4,15% del Pil regionale.
Per quanto riguarda invece la sola stagione estiva, il 2023 ha evidenziato un calo di turisti italiani che, rispetto allo stesso periodo del 2022, sono diminuiti in termini di arrivi dell’1,8%, con una flessione di destinazioni verso il lago del 6,8%, seguito dalle città d’arte con un -1,5%, dal mare con un -1% e dalle terme con un -0,8%. In aumento per presenze solo la montagna con un +0.2%, mentre il lago ha segnato un – 8%, le terme un – 8,3%, il mare -2,7% e le città d’arte -1,7%. La flessione degli italiani è probabilmente imputabile alla riapertura dei confini dopo le limitazioni del periodo pandemico.
A tenere alta la media di turisti in Veneto in estate sono gli stranieri, che per il 13,3% in più rispetto al 2022 hanno scelto le nostre località, prediligendo principalmente la montagna con un aumento del 28,3% rispetto all’anno precedente di arrivi e un + 5,2% in termini di presenze, con un + 27,7% per la montagna, un +13,7% per le città d’arte, un + 3,4% per il lago e un +1,7% per il mare. In negativo i pernottamenti alle terme con un -3,8%.
Guardando ai valori assoluti, il mare comunque si conferma il comprensorio con il maggior numero di turisti con ben 22,5 milioni arrivi e presenze nel periodo giugno-settembre 2023, mentre per i soli arrivi le città d’arte sono la meta turistica preferita da italiani e stranieri con quasi 5 milioni di persone.
I dati elaborati dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto mettono in evidenza come il Veneto si confermi per il 2023 come la principale regione turistica italiana, grazie ad un’offerta variegata e di qualità, caratterizzata da località rinomate in tutto il mondo, dal mare alla montagna, passando dal lago, le terme, le città d’arte e i borghi antichi.
Le imprese artigiane venete che sono interessate al settore turistico, secondo i dati del 2024, sono 18.271 ed impiegano complessivamente 64.560 addetti, rappresentando il 15,5% del totale.
“Oggi il turismo sta cambiando, non è più quello stanziale e di massa, ma è diventato esperienziale – avverte il presidente di Confartigianato Imprese Veneto Roberto Boschetto – basandosi ormai sulla conoscenza del territorio, delle sue caratteristiche, tradizioni culturali ed enogastronomiche, sull’attività sportiva in un contesto naturalistico. E qui entrano in gioco le nostre imprese artigiane, che coprono tutta l’intera filiera turistica, dall’abbigliamento e calzatura, che rappresentano il 25,4% del totale, ai prodotti tipici locali, dall’attrezzatura sportiva ai servizi, dall’agroalimentare (19,9% del totale) al trasporto.
Il Veneto è indubbiamente una regione ricca di storia, di tradizione, di paesaggio e offerta culturale e il settore turistico costituisce ancora una grande opportunità di crescita per il nostro territorio se orientato verso l’innovazione, il digitale e la sostenibilità, integrando la valorizzazione del paesaggio con la rigenerazione urbana e il rispetto delle comunità che vi abitano”.
Andando ad analizzare più nel dettaglio i dati per provincia, Venezia è la meta più ambita in termini di presenze con 26.998.563 turisti, seguita da Verona con 11.789.651, Belluno con 2.131.968 e Padova con 1.840.255. Ottima performance di Rovigo con 1.321.272 (+4,9%) e di Vicenza con 1.006.413 (+10,4%). Anche Treviso segna un + 18,4% con 861.664 presenze.
Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto, i turisti stranieri nel 2023 hanno speso nella nostra regione 7,2 miliardi di euro, pari al 4,15% del Pil regionale, aumentando il valore del 2022 del 8,2%.
“Credo ci siano ancora margini di sviluppo se si amplia l’offerta in termini di servizi, di ricettività e di innovazione tecnologica nella promozione e nel marketing – afferma il presidente Boschetto -. È evidente che ci debba essere una regia nella programmazione con tutti i soggetti deputati, dal pubblico al privato. Confidiamo molto nel lavoro che stiamo facendo in modo concertato e condiviso sui tavoli di confronto per la stesura del nuovo Piano Strategico della Regione Veneto 2025-2027. Fondamentale è tener conto del cambiamento dei gusti, delle destinazioni e del nuovo “mood” turistico ed essere in grado di creare un pacchetto all’avanguardia che soddisfi ogni aspettativa e domanda del mercato, privilegiando la qualità, le nostre eccellenze, la formazione del personale addetto e soprattutto il rispetto della nostra cultura, tradizione anche artigianale e del nostro territorio”.