Autotrasporto veneto al limite: assemblea partecipatissima, verso una mobilitazione unitaria?
Grande partecipazione oggi all’assemblea dell’autotrasporto veneto promossa da Confartigianato Imprese Veneto insieme a CNA e FAI: un confronto diretto, concreto, senza filtri, con imprese sempre più sotto pressione per il caro gasolio e la volatilità dei costi.
Dal tavolo è emersa una linea chiara: servono azioni comuni e rapide. Le sigle si sono date una settimana di tempo. Il prossimo 17 è previsto un incontro unitario Unatras per valutare le iniziative da intraprendere, inclusa la possibilità di uno sciopero.
Confartigianato Imprese Veneto conferma la propria disponibilità ad ascoltare e rappresentare le istanze degli autotrasportatori, oggi stremati da una situazione sempre più difficile.
Le parole del Presidente della Federazione Trasporti, Michele Varotto:
“Le misure fin qui messe in atto dal Governo si sono rivelate del tutto inadeguate e stanno addirittura penalizzando il nostro settore. La nostra categoria gode infatti di un meccanismo dedicato di recupero dell’accisa che è sparito a causa dei recenti tagli lineari, dalla speculazione e dalla volatilità del mercato.
L’autotrasporto in un Paese che per l’88% muove le sue merci su gomma non può essere considerato marginale: è un’infrastruttura strategica sulla quale poggia il mondo economico. Se le nostre imprese vanno in crisi ne rimette l’intera catena del valore e come sempre accade, i pesi cadono in basso, penalizzando cittadini e famiglie con un aumento di prezzi di beni e servizi.
Chiediamo che venga ristabilita immediatamente la carbon tax: il taglio dell’accisa indistinto per tutte le categorie di soggetti che vivono la strada agevola momentaneamente il cittadino ma penalizza l’autotrasportatore: se si tolgono 25 cent all’automobilista alla pompa, per noi la riduzione deve essere almeno di 40 cent, se vogliamo davvero tutelare questa categoria.
Proponiamo inoltre di prevedere, in via temporanea o strutturale, la possibilità di accesso immediato al rimborso accise, su base opzionale per le imprese, al fine di migliorare la gestione del capitale circolante in una fase di elevata volatilità dei costi energetici.
Il tema non è aumentare i ristori, ma ridurre il disallineamento tra esborso e recupero. Il rimborso accise immediato rappresenta una misura a costo invariato per lo Stato, ma ad alto impatto sulla liquidità delle imprese.”