Confartigianato Trasporti veneto: “Stop agli sconti sul carburante uguali per tutti"

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Varotto: "Proteggiamo chi dal carburante dipende per lavorare e chi, per reddito o territorio, non ha vere alternative alla mobilità privata.”
Confartigianato Trasporti veneto: “Stop agli sconti sul carburante uguali per tutti"

Varotto - Confartigianato trasporti veneto “Stop agli sconti sul carburante uguali per tutti. Proteggiamo chi dal carburante dipende per lavorare e chi, per reddito o territorio, non ha vere alternative alla mobilità privata.”

 

Di fronte al caro carburanti, la risposta più semplice sembra essere abbassare l’accisa per tutti. Ma è anche una misura molto costosa e poco mirata. Il Governo ha ridotto temporaneamente l’accisa sul gasolio e oggi si parla di una possibile proroga. Solo per il periodo dal 7 al 24 agosto l’intervento è costato circa 190 milioni di euro.

“Il problema è che non tutti usano il carburante allo stesso modo” dichiara Michele Varotto Presidente della Federazione Trasporto di Confartigianato Imprese Veneto. “Per un autotrasportatore, in Veneto il trasporto merci conta quasi 4500 imprese,  è una voce di costo aziendale (la principale ormai). Per un pendolare che vive in un’area poco servita dai mezzi pubblici è spesso una spesa obbligata. Per una famiglia con un reddito basso, un aumento alla pompa pesa molto di più che per chi ha maggiori disponibilità economiche. Per questo pensiamo che sia arrivato il momento di ragionare su un Credito Mobilità Rimborsabile: un aiuto temporaneo rivolto soprattutto alle famiglie con redditi più bassi, ai pendolari e a chi vive nei territori dove l’auto è praticamente indispensabile. Invece di ridurre il prezzo di ogni litro per tutti, utilizziamo le risorse per aiutare maggiormente chi ne ha davvero bisogno.”

Per l’autotrasporto serve invece una risposta specifica. Il Governo ha già riconosciuto la particolarità del settore attraverso un credito d’imposta legato all’aumento del costo del gasolio. È questa la strada che riteniamo che debba essere percorsa: interventi mirati per le imprese e sostegni mirati per le famiglie, invece di distribuire le stesse risorse indistintamente.

Anche a livello europeo la direzione è quella di interventi temporanei e mirati verso i settori più esposti. E mentre all’autotrasporto viene chiesto di investire nella transizione verso mezzi e tecnologie più sostenibili, è necessario evitare che l’emergenza energetica ne riduca ulteriormente la capacità di investimento.

La proposta è semplice: basta tagli lineari per tutti, sostegno mirato all’autotrasporto e un Credito Mobilità Rimborsabile per le famiglie che ne hanno realmente bisogno. Perché, con risorse pubbliche limitate, dare lo stesso sconto a tutti non significa necessariamente aiutare meglio.

L’autotrasporto in Veneto oggi conta 6.834 imprese artigiane, circa 1000 rientrano nella categoria Autobus operator e servizi turistici (comprendono anche il trasporto scolastico), 1100 circa si occupano del trasporto persone (ncc e taxi), 4.429 trasporto merci e 253 logistica.