MERCOSUR: MERCATO ANCORA MARGINALE PER L’EXPORT VENETO, MA STRATEGICO PER LA METALMECCANICA

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Confartigianato Imprese Veneto: “molte imprese artigiane non esportano direttamente, ma sono parte integrante delle filiere produttive della metalmeccanica e della meccanica strumentale. Il Mercosur rappresenta i veri paesi emergenti che hanno bisogno di
MERCOSUR: MERCATO ANCORA MARGINALE PER L’EXPORT VENETO, MA STRATEGICO PER LA METALMECCANICA

MERCOSUR: MERCATO ANCORA MARGINALE PER L’EXPORT VENETO, MA STRATEGICO PER LA METALMECCANICA

Confartigianato Imprese Veneto: “molte imprese artigiane non esportano direttamente, ma sono parte integrante delle filiere produttive della metalmeccanica e della meccanica strumentale. Il Mercosur rappresenta i veri paesi emergenti che hanno bisogno di allargare il loro mercato, lì ci sono aziende che stanno aspettando i nostri prodotti, la situazione va sbloccata”.

 

Pur rappresentando oggi una quota ancora contenuta, i Paesi del Mercosur costituiscono un mercato di interesse strategico per il manifatturiero veneto, in particolare per la metalmeccanica. Complessivamente, solo lo 0,9% delle esportazioni manifatturiere del Veneto è diretto verso quest’area, con un calo dell’1,8% negli ultimi 12 mesi, una flessione più marcata rispetto alla contrazione dell’export veneto verso il resto del mondo (-1,2%).

All’interno di questo quadro, tuttavia, emergono segnali rilevanti per alcune filiere produttive. Le esportazioni venete verso il Mercosur sono infatti fortemente concentrate nei comparti a più alto contenuto industriale: il 42,6% riguarda macchinari e apparecchiature, per un valore pari a 311,1 milioni di euro, seguiti dai prodotti chimici (68,8 milioni di euro, 9,4%) e dalle apparecchiature elettriche (38 milioni di euro, 5,2%).

Particolarmente significativo l’andamento di alcune lavorazioni: nell’ultimo anno l’export di macchinari e apparecchiature è cresciuto del 4,2%, mentre i prodotti in metallo registrano un vero e proprio balzo del +47,9%. In aumento anche il comparto alimentare, con una crescita del +11,9%. Dati che confermano come il Mercosur sia già oggi un mercato di sbocco rilevante per le filiere metalmeccaniche venete, pur in presenza di barriere tariffarie ancora elevate.

Analizzando i singoli Paesi, il Brasile assorbe il 69% dell’export veneto verso il Mercosur, confermandosi il principale interlocutore commerciale dell’area.

“La situazione va sbloccata, pur trattandosi ancora di una fetta limitata del nostro export – sottolinea Roberto Boschetto, Presidente di Confartigianato Imprese Veneto – l’accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur rappresenta una scelta strategica, soprattutto per i settori oggi più penalizzati dai dazi. In un contesto geopolitico sempre più incerto, segnato dalle politiche protezionistiche degli Stati Uniti e dalla crescente pressione delle importazioni cinesi in Europa, la diversificazione dei mercati resta per noi una leva fondamentale. Il Mercosur rappresenta i veri paesi emergenti che hanno bisogno di allargare il loro mercato, lì ci sono aziende che stanno aspettando i nostri prodotti”.

“Un’opportunità che riguarda da vicino anche il mondo dell’artigianato – aggiunge Nerio Dalla Vecchia, Presidente della Federazione Metalmeccanica, molte imprese artigiane non esportano direttamente, ma sono parte integrante delle filiere produttive della metalmeccanica e della meccanica strumentale. Un eventuale sblocco dell’accordo potrebbe quindi generare effetti positivi lungo tutta la catena del valore, rafforzando competitività, investimenti e occupazione di un settore che rappresenta uno dei pilastri dell’economia veneta. Ci sono tante imprese in quei mercati che hanno bisogno proprio di un prodotto artigianale più che un prodotto di massa – continua Dalla Vecchia -  e sono mercati alla portata degli artigiani proprio perché sono paesi in evoluzione. Il Mercosur rappresenta per noi un’opportunità che deve essere compresa: i mercati sono diversi, ce lo insegna il grande interesse che il Medio Oriente sta avendo per noi.”